Una storia italiana porta in scena a Bruxelles la vicenda dei minatori italiani in Belgio e la memoria di Marcinelle.
L’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles presenta Una storia italiana, spettacolo teatrale tratto dal testo di Ariele Vincenti, che ne firma anche la regia insieme a Luca Ferrini. Lo stesso Vincenti è protagonista in scena accanto a Francesco Cassibba, Sarah Nicolucci, Vincenzo Tosetto, Giacomo Rasetti e Luca Ferrini.
Lo spettacolo propone un intenso percorso di teatro civile dedicato alla vicenda dei minatori italiani emigrati in Belgio negli anni Cinquanta. Attraverso testimonianze, ricostruzioni storiche e una raffinata drammaturgia sonora, la miniera prende vita fino a diventare un vero e proprio personaggio della narrazione.
Il linguaggio scenico, contemporaneo e coinvolgente, supera la tradizionale distanza tra attore e spettatore grazie a una struttura esperienziale articolata in sette tappe simboliche. Il pubblico viene accompagnato dalle “Valigie di cartone” della Partenza alla ricostruzione dei vagoni sovraffollati di “28 ore in cinque giorni”, che evocano il Viaggio verso il Belgio. Seguono l’impatto con “Le baracche di Marcinelle”, simbolo dell’Arrivo, e l’immersione nel “Ventre del pozzo”, cuore della Miniera. Il racconto prosegue con “La solidarietà che resiste”, dedicata alla Comunità, e con il momento corale di “8 agosto 1956”, che rievoca la Tragedia. Il percorso si conclude con il Requiem sonoro de “La musica della miniera”, in cui pubblico e interpreti condividono uno spazio di memoria e riflessione collettiva.
L’opera si inserisce nel più ampio progetto multidisciplinare Una storia italiana. Marcinelle 1956–2026, promosso in occasione del settantesimo anniversario della tragedia mineraria del Bois du Cazier, dove l’8 agosto 1956 persero la vita 262 lavoratori, tra cui 136 italiani. L’iniziativa intende restituire agli italiani, in patria e all’estero, il significato storico, umano e civile di quella vicenda. Sotto la direzione artistica di Pino Strabioli, il progetto intreccia arti performative, ricerca storica e impegno civile, trasformando la commemorazione in un racconto condiviso e partecipato.
Al centro del progetto vi è anche una riflessione sulle radici dell’identità italiana. I minatori provenivano da numerose regioni e portarono con sé un patrimonio di dialetti, tradizioni e culture differenti. Marcinelle diventa così lo specchio dell’Italia del dopoguerra: un Paese unito dalla fatica del lavoro più che dalla retorica nazionale. Tradizioni familiari, rituali comunitari e canti di miniera compongono un mosaico che contribuisce a rinnovare la percezione dell’identità italiana contemporanea.
Il progetto assume inoltre una dimensione internazionale, ricordando come la tragedia abbia coinvolto lavoratori provenienti da dieci Paesi diversi e abbia contribuito alla nascita di una nuova consapevolezza europea in materia di sicurezza sul lavoro e tutela dei diritti dei lavoratori, rafforzando i legami tra Italia, Belgio e la futura Unione Europea.
Una storia italiana. Marcinelle 1956–2026 è realizzato con il contributo del Ministero della Cultura nell’ambito dei Progetti Speciali 2026 – Teatro.
Informazioni per il pubblico
L’ingresso è gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili o comunque fino alle ore 16.00 del giorno dell’evento.
L’accesso sarà consentito a partire da 30 minuti prima dell’inizio dello spettacolo esclusivamente ai partecipanti preregistrati e muniti di un documento d’identità valido. Per ragioni di sicurezza sono previsti controlli all’ingresso, inclusa la verifica delle borse e l’utilizzo di metal detector.
Si informa inoltre che durante l’evento potranno essere effettuate riprese fotografiche e video. L’Istituto si riserva il diritto di non consentire l’accesso a spettacolo già iniziato.
In caso di domande relative alla registrazione all’evento e per ulteriori informazioni, rivolgersi a [email protected]






