Ci lascia all’età di 95 anni Robert Duvall, attore premio Oscar tra i volti inconfondibili de Il Padrino e Il grande Santini.
È morto a 95 anni Robert Duvall, tra i più grandi interpreti del cinema americano, premio Oscar e volto indimenticabile di film come Il Padrino e Il grande Santini. La notizia è stata annunciata su Facebook dalla quarta moglie, Luciana Pedraza Duvall, conosciuta sul set di Assassination Tango, e accanto a lui fino alla fine. “Ieri abbiamo detto addio al mio amato marito, caro amico e uno dei più grandi attori del nostro tempo. Bob se n’è andato serenamente a casa, circondato dall’amore. Per il mondo era un attore premio Oscar, un regista, un narratore. Per me era semplicemente tutto”.
Vincitore dell’Oscar come miglior attore per Tender Mercies, Duvall ha ottenuto sette nomination complessive grazie a ruoli in film come Apocalypse Now, The Apostle e A Civil Action. Il suo stile asciutto e naturale ha segnato un’intera generazione di attori, guadagnandogli il rispetto di colleghi e critica.
Nato a San Diego nel 1931, figlio di un contrammiraglio della Marina, Duvall studiò recitazione a New York con Sanford Meisner prima di affermarsi tra teatro, cinema e televisione. Il debutto cinematografico arrivò nel 1962 con il ruolo di Boo Radley in Il buio oltre la siepe. Dopo anni di solide interpretazioni da caratterista, la svolta giunse nel 1972 con Il Padrino, dove interpretò il consigliere Tom Hagen, parte che riprese anche nel sequel del 1974.
Nel 1979 entrò nell’immaginario collettivo nei panni del colonnello Kilgore in Apocalypse Now, pronunciando la celebre battuta “Adoro l’odore del napalm al mattino”. Con Il grande Santini consolidò il suo status da protagonista, ottenendo una candidatura all’Oscar. La statuetta arrivò pochi anni dopo con Tender Mercies, grazie a un’interpretazione intensa e misurata.
Artista versatile, fu anche regista e produttore: con The Apostle firmò una delle opere più personali della sua carriera, conquistando premi e una nuova candidatura all’Oscar. Negli anni Duemila continuò a lavorare con costanza, alternando ruoli da protagonista e da comprimario in film come Open Range, The Judge — che gli valse la sua settima nomination — e The Pale Blue Eye, uno dei suoi ultimi lavori sul grande schermo. Parallelamente costruì una solida carriera televisiva, distinguendosi in produzioni come Lonesome Dove e Broken Trail, che gli fruttarono diversi Emmy.
Con la sua recitazione essenziale e profondamente umana, Robert Duvall lascia un’eredità artistica imponente, capace di attraversare oltre sessant’anni di storia dello spettacolo.






