Cannes 79 - Pedro Almodovar - Crediti Foto Martina Dal Piano per Think Movies

Almodóvar a Cannes 79: critica Trump e difende la libertà d’espressione

A Cannes 79 Almodóvar attacca Trump, difende la libertà d’espressione e indossa una spilla “Palestina libera” tra applausi e polemiche.

Pedro Almodóvar ha attirato l’attenzione alla conferenza stampa di Cannes 79 dedicata al suo nuovo film Amarga Navidad, sia per le sue dichiarazioni politiche sia per i simboli esibiti pubblicamente.

Il regista spagnolo ha infatti affermato che “l’Europa non deve mai essere soggetta a Trump”, una frase accolta da un lungo applauso da parte della stampa internazionale presente. L’intervento è arrivato in risposta a una domanda sulle preoccupazioni legate alla libertà di espressione e al rischio di censura, sia negli Stati Uniti sotto la presidenza Trump sia in Francia, dove si è acceso un dibattito dopo le controversie che hanno coinvolto Canal+ e le pressioni su alcuni artisti firmatari di una lettera aperta critica verso il principale azionista dell’azienda.

Almodóvar ha espresso forte preoccupazione per il clima culturale attuale, invitando gli artisti a non cedere alla paura e al silenzio: secondo il regista, infatti, il silenzio rappresenterebbe “un segnale grave del crollo della democrazia”. Ha sottolineato come, a suo avviso, i creatori abbiano un “dovere morale” nel prendere posizione sulla realtà sociale e politica contemporanea, e ha esortato i colleghi a “fare da scudo contro questa follia”.

Nel suo intervento ha anche criticato il clima percepito come eccessivamente apolitico in alcune grandi manifestazioni culturali, citando gli Oscar e ricordando come, a suo dire, le prese di posizione pubbliche contro guerre e contro Trump siano state limitate. In questo contesto ha menzionato l’attore Javier Bardem, che avrebbe esplicitamente espresso il messaggio “Palestina libera”, apprezzandone il coraggio.

Il regista ha inoltre indossato una spilla con la scritta “Palestina libera”, rafforzando simbolicamente la sua posizione. Sul conflitto in Medio Oriente e più in generale sul ruolo della politica nel dibattito pubblico, Almodóvar ha ribadito la necessità di chiamare le cose con il loro nome e di non sottrarsi al confronto.

Non è la prima volta che il regista spagnolo critica Donald Trump: già nel 2025 lo aveva descritto come un leader “narcisista” e aveva espresso giudizi molto duri sulla sua presidenza, definendola una “catastrofe”. Alla domanda se temesse possibili ripercussioni sulla sua carriera per le sue prese di posizione, ha risposto con fermezza di no, dichiarando di non avere particolari paure e di poter parlare liberamente anche perché lavora fuori dal sistema hollywoodiano.

Il film Amarga Navidad ha debuttato a Cannes ricevendo una lunga standing ovation di circa sei minuti e mezzo, confermando ancora una volta la forte attenzione del festival per il cinema del regista, già premiato in passato con la Miglior Regia per Tutto su mia madre e con la Migliore Sceneggiatura per Volver.


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