Amanda Seyfried spiega perché vincere un Oscar non è essenziale: contano le nomination, le scelte artistiche e la longevità della carriera.
Amanda Seyfried ha le idee chiare: vincere un Oscar non è una priorità nella sua carriera. Come riportato da Variety infatti, in una recente intervista rilasciata al New Yorker, l’attrice ha spiegato di non sentire il bisogno di un Academy Award per legittimare il proprio percorso professionale. “Sono arrivata fin qui senza un Oscar, quindi perché dovrei averne bisogno ora?”, ha dichiarato con schiettezza.
Secondo Seyfried, il vero valore non sta tanto nella vittoria quanto nel riconoscimento della nomination, che rappresenta uno stimolo e un segnale di fiducia. “Ricordate chi ha vinto negli ultimi dieci anni? Non è la vittoria che conta. È la nomination. Ti spinge avanti”, ha spiegato, sottolineando come un premio non sia qualcosa di necessario, pur restando ovviamente un traguardo gratificante. Per l’attrice, infatti, la vera chiave è la longevità: una carriera solida si costruisce attraverso scelte consapevoli, bilanciando progetti artistici ambiziosi con produzioni commerciali capaci di divertire e garantire stabilità economica.
Pur non avendo mai vinto un Oscar, Seyfried ha già ottenuto una nomination nel 2021 come miglior attrice non protagonista per Mank. Più di recente, la sua interpretazione in The Testament of Ann Lee le ha fruttato candidature ai Golden Globe e ai Critics’ Choice Awards, alimentando le ipotesi di una possibile nuova nomination anche agli Academy Awards.
Ma anche nel caso in cui quest’anno l’Oscar non dovesse arrivare, l’attrice si dice serena. A suo avviso, il suo valore è già stato dimostrato, soprattutto nella crescente fiducia che l’industria ripone in lei quando si tratta di ruoli complessi e impegnativi. “Tutti attraversiamo alti e bassi nella carriera, e la percezione di noi può cambiare di giorno in giorno. Io però sono coerente nelle mie scelte, nei miei valori e nei miei bisogni”, ha affermato.
Seyfried ha poi ricordato come il successo non sia mai garantito: oggi può dirsi soddisfatta perché The Housemaid ha ottenuto buoni risultati al botteghino, ma non è sempre stato così. “A volte sei in Mamma Mia!. Altre volte fai film come Ted 2 o Un milione di modi per morire nel West, che avrebbero dovuto incassare molto di più ma non hanno avuto il successo sperato”. Un’ulteriore dimostrazione, per l’attrice, che una carriera non si misura con un singolo premio, ma con la capacità di resistere, evolversi e continuare a fare scelte autentiche nel tempo.






