Anne Hathaway racconta la scena di danza ‘posseduta’ in Mother Mary ispirata da Jessica Chastain nel film di David Lowery.
Anne Hathaway ha raccontato come Jessica Chastain abbia influenzato la sua intensa scena di danza “posseduta” in Mother Mary, il nuovo film di David Lowery in uscita nelle sale italiane il 14 maggio.
Nel film, l’attrice premio Oscar interpreta una pop star immaginaria alle prese con il ritorno sulle scene, tra brani originali firmati da Jack Antonoff, Charli XCX e FKA Twigs. Una delle sequenze più impegnative non prevede né canto né musica, ma una coreografia potente e disturbante.
Dopo essersi presentata senza preavviso alla stilista Sam Anselm (Michaela Coel), anni dopo la loro rottura, Mother Mary esegue una danza nel suo studio vuoto: un momento crudo e inquietante che, nelle parole della protagonista, diventa quasi un’esplosione incontrollata. “A un certo punto, ciò che era dentro di lei ha preso il sopravvento, ed era qualcosa di caotico, violento e fuori controllo, e lei non ha avuto altra scelta che lasciarsi sopraffare”, ha spiegato Hathaway a Entertainment Weekly.
Per prepararsi, l’attrice si è allenata circa otto ore al giorno nei mesi precedenti, lavorando con la coreografa Dani Vitale, nota per collaborazioni con star come Rihanna, Katy Perry e i BTS. “Potrei realizzare un documentario sulla creazione di quella coreografia”, ha detto.
Nel film, la scena viene eseguita in silenzio davanti al personaggio di Michaela Coel, ma Hathaway ha rivelato che in realtà ha danzato su due brani diversi durante le riprese, influenzando profondamente la sua interpretazione. “Il movimento era sempre lo stesso, ma l’espressività cambiava moltissimo da una ripresa all’altra”, ha spiegato il regista.
A ispirarla, anche un gesto visto sul set di Mothers’ Instinct, dove Jessica Chastain aveva eseguito una danza intensa in Casa di bambola. “Devo fare un plauso a Jessica Chastain…mi ha letteralmente sconvolta, spingendomi ad andare ancora più a fondo di quanto non avessi già fatto”, ha raccontato Hathaway.
Per l’attrice, il cuore della scena sta nell’abbandono totale: “Non si tratta solo della performance, si tratta di dare l’impressione che stia emergendo qualcos’altro, che tu sia davvero posseduto da qualcosa.”
Un lavoro fisico e psicologico intenso che, tra allenamenti estremi e riferimenti inattesi, che ha permesso quindi ad Anne Hathaway di costruire una delle sequenze più potenti del film, dove controllo e abbandono si fondono in un’unica, inquietante performance.






