Thor torna serio in Avengers: Doomsday: il Dio del Tuono cambia volto dopo le critiche dello stesso Chris Hemsworth.
La campagna di marketing di Avengers: Doomsday è entrata nel vivo con il rilascio del secondo teaser dedicato a Thor che ha immediatamente acceso l’entusiasmo dei fan Marvel, segnando un netto cambio di rotta rispetto al controverso Thor: Love and Thunder del 2022, ultimo capitolo standalone del personaggio interpretato da Chris Hemsworth, criticato per il tono eccessivamente comico.
Nel teaser di Doomsday, Thor, come riportato da Variety, appare profondamente diverso: occhi lucidi, volto segnato e un’intensità emotiva che richiama il guerriero epico delle origini. Lontanissimo dal buffone sarcastico visto nell’ultimo film diretto da Taika Waititi, il Dio del Tuono viene infatti mostrato mentre prega prima della battaglia, in una delle sequenze più solenni mai dedicate al personaggio nell’MCU.
“Padre, per tutta la vita ho risposto a ogni chiamata: all’onore, al dovere, alla guerra. Ora il destino mi ha dato qualcosa che non ho mai cercato. Un bambino, una vita incontaminata dalla tempesta”, recita Thor nel teaser. “Concedimi la forza dei vecchi padri, così che io possa combattere ancora una volta e tornare a casa da lei. Non come un guerriero, ma come calore. Per insegnarle non la battaglia, ma la calma”.
Un monologo che chiarisce senza ambiguità il nuovo approccio narrativo dell’atteso Avengers: Doomsday, nei cinema il 18 dicembre 2026, vuole restituire a Thor una dimensione più matura, epica e drammatica.
Il cambio di tono arriva dopo anni di dibattito tra i fan. Nonostante Love and Thunder abbia incassato circa 760 milioni di dollari nel mondo, il film ha diviso il pubblico, spingendo il personaggio verso una comicità giudicata da molti eccessiva. Lo stesso Hemsworth non ha nascosto le proprie perplessità.
In un’intervista a GQ nel 2023, l’attore aveva ammesso: “Penso che ci siamo divertiti troppo. È diventato troppo ridicolo”. Un’autocritica che si è fatta ancora più dura nel maggio 2024, sulle pagine di Vanity Fair: “Mi sono lasciato prendere dall’improvvisazione e dalla stravaganza, e sono diventato una parodia di me stesso. Non ho centrato il bersaglio”.
Hemsworth ha raccontato anche un aneddoto curioso: i critici più severi sono stati gli amici di suo figlio. “Un gruppo di bambini di otto anni che mi dice: “C’era troppo umorismo, l’azione era bella ma gli effetti visivi non tanto””, ha detto ridendo. “Mi fa rabbrividire e ridere allo stesso tempo”.
L’attore ha inoltre confessato una certa frustrazione accumulata nel corso degli anni, tra film solisti e crossover degli Avengers: “A volte mi sentivo come una guardia giurata del gruppo. Leggevo le battute degli altri e pensavo: “Hanno roba molto più interessante”. Io ero sempre quello con i muscoli, il costume e la parrucca. Parte di qualcosa di enorme, ma forse sostituibile”.
Nonostante tutto, Hemsworth non ha mai chiuso la porta a Thor. Anzi, ha più volte ribadito di voler offrire al pubblico una versione del personaggio all’altezza delle aspettative. In un’intervista a Entertainment Weekly nel 2023 aveva spiegato che un eventuale ritorno avrebbe dovuto essere “imprevedibile”.
“Non voglio continuare finché la gente non storce il naso vedendomi apparire sullo schermo”, aveva dichiarato. “Se c’è qualcosa di davvero emozionante da raccontare, allora sì. Mi è piaciuto reinventare Thor più volte. Vorrei capire come farlo ancora, senza renderlo scontato”.
Il teaser di Avengers: Doomsday sembra quindi proprio andare in questa direzione, promettendo un Thor più profondo, segnato e consapevole.






