Barbra Streisand ringrazia il Festival di Cannes con un videomessaggio emozionante dopo la Palma d’Oro onoraria ricevuta alla carriera.
Nonostante l’assenza forzata dal 79 esimo Festival di Cannes a causa di un infortunio al ginocchio, Barbra Streisand è stata comunque protagonista della cerimonia di chiusura, dove ha ricevuto la Palma d’Oro onoraria attraverso un videomessaggio carico di emozione, memoria e gratitudine. Accolta dagli applausi del pubblico del Grand Théâtre Lumière, l’artista ha ringraziato il festival con un sentito: “Merci beaucoup e viva il cinema!”.
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A introdurre l’omaggio è stata Isabelle Huppert, che ha celebrato la straordinaria carriera della diva americana, sottolineandone il contributo al cinema, alla musica e al teatro, oltre all’impegno a favore della comunità LGBTQ+ e delle minoranze religiose ed etniche. Sul grande schermo del Palais sono poi scorse immagini tratte da alcuni dei suoi film più celebri, da Funny Girl a Come eravamo, passando per È nata una stella, Yentl e Lo specchio ha due facce.

Nel suo messaggio registrato, Streisand ha ricordato le origini della sua passione per il cinema, nata durante gli anni del liceo grazie a una piccola sala vicino alla scuola che proiettava grandi classici internazionali. È lì che scoprì autori come François Truffaut, Ingmar Bergman, Federico Fellini e Akira Kurosawa. “Ero ipnotizzata da quelle immagini sullo schermo”, ha raccontato. “Erano così potenti che sono ancora impresse nella mia mente. Volevo diventare un’attrice e vivere in quei mondi così diversi e affascinanti”.
Ripercorrendo la propria carriera, l’attrice ha spiegato come, già sui set dei grandi registi con cui ha lavorato — tra cui William Wyler, Vincente Minnelli e Sydney Pollack — fosse naturalmente portata a osservare il film nella sua interezza. “Facevo domande, proponevo idee, cercavo di capire come raccontare una storia. Non me ne rendevo conto allora, ma stavo già pensando come una regista”.
Tra le storie che desiderava raccontare c’era soprattutto Yentl, il film del 1983 che segnò il suo debutto alla regia e che le valse il Golden Globe come miglior regista, prima donna a ottenere quel riconoscimento. Streisand ha svelato le enormi difficoltà incontrate nel realizzare il progetto: “Ero una donna, e per molti questo era già un ostacolo. Peggio ancora, ero un’attrice che voleva dirigere. Tutti gli studios mi respinsero e per quindici anni il film rimase sospeso sul filo del fallimento. Ma dovevo assolutamente realizzarlo”.
Nel finale del suo intervento, la star ha voluto ribadire il valore universale del cinema, soprattutto in un periodo storico segnato da divisioni e tensioni. “In un mondo così folle e instabile, è rassicurante vedere film provenienti da tanti Paesi diversi. Il cinema ha la capacità magica di unirci, di aprire i nostri cuori e le nostre menti. È questo che celebriamo qui a Cannes”.
Nei giorni precedenti, Streisand aveva annunciato ufficialmente la sua assenza dal festival spiegando di aver ricevuto dai medici il consiglio di non viaggiare mentre continua la riabilitazione al ginocchio. Pur dispiaciuta di non poter essere presente di persona, aveva espresso il desiderio di congratularsi con tutti i cineasti celebrati in questa edizione del festival e di ringraziare Cannes per il costante sostegno all’arte cinematografica.
Con lei, anche altre grandi icone del cinema sono state insignite della Palma d’Oro onoraria durante questa edizione del festival, tra cui Peter Jackson e John Travolta, premiato a sorpresa dopo la presentazione del suo debutto alla regia Propeller: One-Way Night Coach.






