Jennifer Lawrence tra rimpianti e occasioni mancate: il “no” a Tarantino e il ruolo perso dopo le critiche online.
Jennifer Lawrence ha raccontato alcuni retroscena poco noti della sua carriera durante una recente intervista al podcast Happy Sad Confused, condotto da Josh Horowitz. L’attrice premio Oscar, come riportato da Variety, ha rivelato di aver rifiutato un ruolo in The Hateful Eight di Quentin Tarantino e di aver perso la possibilità di interpretare Sharon Tate in C’era una volta a…Hollywood, complice anche una pioggia di commenti negativi sul suo aspetto fisico.
Parlando del film del 2019, Lawrence ha spiegato di essere convinta che il ruolo di Sharon Tate le sia sfumato dopo che, a suo dire, “internet si è dato da fare per definirmi brutta”. Il personaggio, come noto, è stato poi affidato a Margot Robbie. Horowitz ha ricordato come Tarantino avesse in passato espresso interesse nel lavorare con l’attrice, ipotizzandola proprio per quel ruolo. Lawrence ha commentato con franchezza: “Beh, lo fece, e poi tutti dissero: “Non è abbastanza carina per interpretare Sharon Tate””.
Subito dopo, però, l’attrice ha ammesso di non essere del tutto certa della dinamica: “Sono abbastanza sicura che sia successo davvero. Oppure ho raccontato questa storia così tante volte che ormai ci credo. O magari non sono mai stata davvero presa in considerazione, e internet ha semplicemente fatto di tutto per definirmi brutta”.
In realtà, lo stesso Tarantino aveva già chiarito la questione nel 2021, ospite del podcast WTF di Marc Maron. Il regista aveva spiegato di aver valutato Jennifer Lawrence per C’era una volta a…Hollywood, ma non per il ruolo di Sharon Tate. L’attrice era stata invece presa in considerazione per interpretare Squeaky Fromme, una delle seguaci di Charles Manson, parte poi affidata a Dakota Fanning.
“Non potrei essere più felice del lavoro fatto da Dakota Fanning: è una delle migliori interpretazioni del film”, aveva dichiarato Tarantino. “All’inizio avevo pensato a Jennifer Lawrence per il ruolo di Squeaky. Lei ha letto la parte, ne abbiamo parlato, ma poi qualcosa non ha funzionato. È una persona molto gentile e la rispetto profondamente come attrice”.
Nel corso della conversazione con Horowitz, Lawrence ha anche confessato un altro rimpianto legato al regista: aver rifiutato il ruolo di Daisy Domergue in The Hateful Eight. La parte andò poi a Jennifer Jason Leigh, che ottenne una nomination all’Oscar come miglior attrice non protagonista. “Ho rifiutato”, ha ammesso Lawrence. “Non avrei dovuto farlo”.
All’epoca dell’uscita di C’era una volta a…Hollywood, le voci su una possibile candidatura di Lawrence per il ruolo di Sharon Tate erano diventate così insistenti da spingere Debra Tate, sorella dell’attrice, a intervenire pubblicamente. In una dichiarazione rilasciata a TMZ, Debra espresse chiaramente la sua preferenza per Margot Robbie: “Sono entrambe attrici di grande talento, ma sceglierei Margot per la sua bellezza fisica e il suo portamento, che ricordano molto Sharon. Non ho nulla contro Jennifer Lawrence, ma non credo sia abbastanza carina per interpretarla. È una cosa orribile da dire, ma ho i miei standard”.
Dopo l’uscita del film, Debra Tate ha poi elogiato apertamente la performance di Robbie in un’intervista a Vanity Fair: “Mi ha fatto piangere perché sembrava davvero Sharon. Il tono della sua voce era identico al suo, e mi ha commossa così tanto che ho iniziato a piangere a dirotto. È stato come rivedere mia sorella quasi cinquant’anni dopo”.
Un racconto che mette in luce non solo le occasioni mancate e i rimpianti di Hollywood, ma anche il peso che le opinioni online possono avere sulle carriere delle star, persino di un’attrice affermata come Jennifer Lawrence.






