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Bridgerton 4: Yerin Ha racconta le scene intime tra Sophie e Benedict e sogna i “Benophie Babies”

Yerin Ha racconta le scene intime tra Sophie e Benedict in Bridgerton e sogna i “Benophie Babies” nelle prossime stagioni.

Dopo un inizio lento, la seconda metà della quarta stagione di Bridgerton accelera il ritmo con due scene di intimità tra Benedict Bridgerton (Luke Thompson) e Sophie Baek (Yerin Ha), profondamente diverse tra loro per intensità e atmosfera.

Qui la Recensione: Bridgerton 4 – Parte 2, recensione: amori rubati e destini infranti: il ton non dorme mai

La prima, alla fine dell’episodio 5, mostra Sophie e Benedict cedere alla passione nella camera di lui, nonostante il timore di essere scoperti e la paura di una gravidanza indesiderata da parte di Sophie. Sulle note della cover di Lose Control di Teddy Swims eseguita dai Vitamin String Quartet, la scena cattura la spontaneità e l’urgenza del desiderio accumulato durante la prima metà della stagione, prima che la proposta di “amante” di Benedict complicasse la loro relazione.

“Sento che il ritmo era decisamente diverso mentre lo giravamo”, racconta Ha a Variety. “La prima scena era urgente, quasi impulsiva; la seconda più accudita e meditata. Sophie sa spogliarsi da sola, quindi c’è molta autonomia. Volevamo differenziare questa intimità dalle altre stagioni, mostrando cosa significhi fare l’amore con qualcuno di rango inferiore senza sentirsi assistiti. C’è una sorta di ribellione sottile: Sophie sceglie di essere padrona del proprio corpo, un aspetto molto importante del suo personaggio”.

La seconda scena, nell’episodio 8, il finale, si ispira al libro An Offer From a Gentleman di Julia Quinn. Sophie e Benedict condividono un bagno nella sua stanza, ma qui non c’è sesso penetrativo: Benedict si prende cura di lei, offrendo piacere e intimità rispettando i suoi limiti e le sue paure. La scena evidenzia la profondità del loro legame, ora che hanno ottenuto l’approvazione della famiglia Bridgerton, e il desiderio di consolidare la loro unione prima di affrontare le aspettative della società.

“Questa scena riguarda cosa piace a Sophie, cosa significa dare e ricevere piacere. Dare può anche essere un senso di auto-piacere. Sophie assume responsabilità e sa godere della resa nel ricevere”, spiega Ha. “La prima scena era un cammino verso un obiettivo comune; la seconda è più poetica, un dare e avere più profondo e consapevole. Si tratta di intimità vera, non solo fisica: di fiducia, vulnerabilità e comprensione reciproca”.

Entrambe le scene sono state realizzate con la coordinatrice dell’intimità Lizzy Talbot. “La vasca era enorme e io ho le gambe corte, quindi bisognava pianificare ogni movimento per non scivolare”, racconta Ha ridendo. “Lizzy è fantastica, la migliore coordinatrice d’intimità. E vi assicuro che le scene in vasca non sono così glamour come appaiono sullo schermo. Ci sono tanti dettagli logistici che il pubblico non vede: braccioli, angoli di ripresa, tempi di respiro…tutto deve sembrare naturale”.

Oltre alle scene di passione, Ha ha condiviso riflessioni sul futuro dei personaggi, inclusa la possibilità dei cosiddetti “Benophie Babies”. Sophie, finalmente integrata nella società, continuerà a mantenere i rapporti con la sorellastra Posey e con le altre donne Bridgerton, senza dimenticare le sue radici nel mondo del piano di sotto. Ha immagina Sophie in abiti nobili scendere tra la servitù, interagendo con i più umili senza perdere la spontaneità e la curiosità che la caratterizzano.

Quando Benedict rivela di aver avuto esperienze sessuali sia con uomini che con donne, Sophie reagisce con apertura e compassione. “Sophie è sempre stata incompresa e non vuole far sentire incompreso nemmeno lui. Per lei conta l’amore, non il genere o la sessualità del partner”, spiega Ha. La scena mostra una Sophie matura e empatica, capace di accogliere l’autenticità dell’altro senza giudizio, riflettendo il suo percorso di crescita e indipendenza.

Ha ha anche commentato la storyline di Araminta e il testamento di Lord Penwood: “Araminta mostra odio perché non riesce a gestire il dolore dentro di sé. Sophie, invece, sceglie di essere grande e andare oltre, accettando il contesto senza abbassarsi al livello della cattiveria altrui. È una scelta di grazia che la definisce come persona”. La dinamica tra Sophie e Araminta evidenzia la resilienza del personaggio, capace di navigare tra inganni e manipolazioni con lucidità e maturità.

Dopo una stagione dedicata alle paure legate alla gravidanza e al rango sociale, Sophie e Benedict possono finalmente immaginare una famiglia. “Mi piacerebbe vedere dei bambini Benophie”, confessa Ha. “Sarebbe una piccola favola che prende vita: Sophie può riscrivere la propria storia e dare amore come madre, costruendo insieme a Benedict un futuro pieno di gioia e serenità”.

Infine, Ha sogna un incontro tra Sophie e Kate Bridgerton: “Sarebbe bellissimo vedere le protagoniste asiatiche interagire, magari come mogli dei fratelli più grandi Bridgerton. Sarebbe l’occasione per esplorare nuove dinamiche e mostrare come Sophie si inserisce nella società senza perdere la sua identità. Spero accada nelle prossime stagioni: sarebbe meraviglioso vedere Sophie crescere nella società, mantenendo legami con il piano di sotto e con chi le è sempre stato vicino”.


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