04_Calibano#10_CREDIT Beatrice Scarpa_moist.moon

Calibano, il nuovo numero sugli amori tossici tra Traviata e cultura digitale

Il decimo numero di Calibano esplora amore, desiderio e relazioni tossiche tra opera, cinema, cultura queer e digitale.

Tra le molte narrazioni del desiderio nella cultura occidentale, poche sono ricorrenti quanto quella dell’amore che attrae e distrugge allo stesso tempo. Una tensione che la cultura pop ha reso immediatamente riconoscibile — basti pensare a Toxic di Britney Spears — ma che attraversa secoli di letteratura e opera, da Marguerite di Dumas a Violetta de La Traviata di Verdi, fino a Emma Bovary e alle eroine delle romcom anni Novanta.

È proprio a partire da Violetta, figura centrale e tragica, insieme idealizzata e sacrificata, che si sviluppa il decimo numero di Calibano, la rivista monografica dell’Opera di Roma realizzata in collaborazione con la casa editrice effequ. Il volume affronta il tema dell’amore romantico nelle sue declinazioni più complesse — dipendenza affettiva, desiderio, sessualità, stigma e malattia — costruendo un percorso che attraversa opera lirica, cinema, cultura queer e contemporaneità digitale, includendo anche fenomeni come OnlyFans.

Il numero accompagna la nuova produzione de La Traviata, diretta da Francesco Ivan Ciampa con la regia di Sofia Coppola e i costumi firmati da Valentino Garavani e Maria Grazia Chiuri, in scena al Teatro dell’Opera di Roma dal 21 al 30 giugno. La rivista sarà presentata il 19 giugno alle ore 18 al Teatro Costanzi (Sala Grigia), alla presenza del direttore d’orchestra Francesco Ivan Ciampa, del soprano Ermonela Jaho, delle autrici Costanza Jesurum e Serena Guarracino e del direttore di Calibano Paolo Cairoli. Il volume sarà disponibile dal 21 giugno nello shop del teatro e dal 24 in libreria e sul sito effequ.

Il numero si apre con il saggio della psicoterapeuta Costanza Jesurum sulle dinamiche della dipendenza affettiva e sulle sue derive autodistruttive. Seguono il contributo di Giulia Caminito sul desiderio femminile attraverso le grandi protagoniste della letteratura e quello di Serena Guarracino sull’ambivalenza dell’erotismo, tra attrazione e rischio. Il medico Nicola Macchione affronta invece il tema delle infezioni sessualmente trasmissibili e dello stigma che le accompagna.

Lo storico delle religioni Francesco Massa torna al mondo antico per analizzare il sesso orgiastico come pratica rituale, mentre Sophie K. Rosa esplora le “red flags” nelle relazioni contemporanee. Sul versante cinematografico, Alice Sagrati analizza le dinamiche tossiche delle romcom anni Novanta e Duemila come Dieci cose che odio di te e Notting Hill, mentre Alberto Mattioli affronta la rappresentazione del sesso nella lirica.

Come da tradizione, il volume include anche un racconto inedito firmato da Antonella Lattanzi e una testimonianza dal mondo di OnlyFans dedicata alla figura del chatter, che gestisce le chat erotiche al posto delle creator. Tre le rubriche: Jennifer Guerra riflette sul tacco come simbolo di controllo e affermazione femminile; Anna Chiara Corradino analizza l’uso del corpo della prostituta come dispositivo culturale di regolazione del desiderio; Elia Bonci esplora infine l’asessualità come dimensione poco rappresentata dell’affettività. Le illustrazioni, comprese quelle di copertina, sono realizzate da Beatrice Scarpa/moist.moon con software di intelligenza artificiale.

Calibano, nato nel 2023, è una rivista monografica che utilizza il teatro d’opera come lente per leggere la contemporaneità. Ogni numero mette in dialogo un’opera lirica con un tema culturale e sociale. Con La Traviata, il progetto raggiunge il decimo volume, confermando la propria vocazione di spazio critico tra scena e società.


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