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Chase Infiniti: da One Battle After Another alla sfida di The Testaments

Chase Infiniti, dal successo di One Battle After Another di Paul Thomas Anderson alla figlia di June nella serie The Testaments.

Negli ultimi mesi, Chase Infiniti si è imposta come uno dei volti emergenti più interessanti della sua generazione. Dopo aver attirato l’attenzione del pubblico con il ruolo di Willa in One Battle After Another di Paul Thomas Anderson, l’attrice è ora protagonista di The Testaments, la serie che raccoglie l’eredità di The Handmaid’s Tale e che l’ha portata rapidamente sotto i riflettori, anche se fino a poco tempo fa il suo successo era tutt’altro che scontato.

Durante le riprese di The Testaments però, come riportato da Variety, la situazione era molto diversa. Infiniti aveva alle spalle alcune esperienze teatrali e una partecipazione a Presumed Innocent, ma nessuno dei suoi colleghi era a conoscenza del fatto che avesse recitato nel nuovo film di Anderson. L’attrice riuscì a mantenere il segreto fino all’uscita del primo trailer, quando il co-protagonista Brad Alexander finì involontariamente per svelare tutto al cast.

L’episodio è particolarmente curioso perché proprio Alexander interpreta Garth, una figura centrale nella vita di Agnes MacKenzie, il personaggio di Infiniti nella serie. Eppure, nonostante la crescente attenzione mediatica, sul set si era creato un clima molto affiatato, soprattutto tra le giovani attrici, e Infiniti ricorda come tutte fossero entusiaste di lavorare con Rowan Blanchard, che molte avevano visto crescere sullo schermo in Girl Meets World.

Ambientata circa quattro anni dopo gli eventi di The Handmaid’s Tale, The Testaments segue Agnes e le sue amiche Becka, Hulda e Shunammite. Appartenenti all‘élite di Gilead ed educate nella scuola per future mogli guidata da zia Lydia, le ragazze vivono sotto un regime oppressivo, ma restano comunque adolescenti.

Secondo Infiniti, era fondamentale dare spazio al peso dei legami tra ragazze che resistono indipendentemente dal contesto in cui si cresce. Uno degli elementi che l’hanno colpita di più leggendo i primi episodi, è stato proprio l’affetto autentico tra Agnes e il suo gruppo di amiche.

All’interno di questo intreccio di relazioni si inserisce anche uno dei rapporti più importanti della stagione, quello tra Agnes e Daisy, interpretata da Lucy Halliday. All’apparenza Daisy è una giovane arrivata dal Canada in cerca di una nuova vita a Gilead, ma in realtà nasconde una missione legata alla resistenza Mayday. Agnes, però, non sa che dietro quella missione si cela una figura fondamentale per il suo passato: sua madre biologica, June Osborne.

Per gli spettatori di The Handmaid’s Tale non si tratta di una sorpresa: Agnes è infatti Hannah, la figlia che June e Luke hanno perso agli albori del regime di Gilead, e proprio Elisabeth Moss, interprete di June e produttrice esecutiva della serie, ha sostenuto con convinzione la scelta di affidare il ruolo a Infiniti.

Nel corso della stagione, Moss è rimasta particolarmente colpita da una scena in cui Agnes affronta una delicata conversazione con zia Lydia sulla propria identità. Secondo Moss, Infiniti riesce a tenere insieme ciò che Agnes sa e ciò che nasconde, facendo emergere il conflitto interiore legato alle sue origini, ed è proprio in quel momento che affiora con più forza la parte del personaggio che richiama sua madre June.

Anche O-T Fagbenle, interprete di Luke e già al fianco di Infiniti in Presumed Innocent, ha contribuito a raccomandarla al creatore della serie Bruce Miller.

A differenza della cupezza costante di The Handmaid’s Tale, The Testaments offre uno sguardo diverso su Gilead. Infiniti descrive il mondo delle giovani protagoniste come una realtà ricoperta da una sorta di “patina di perfezione”: tè eleganti, feste e rituali sociali che rendono il sistema apparentemente desiderabile. Ma sotto la superficie restano le stesse dinamiche oppressive e inquietanti.

Tra queste c’è anche la violenza subita da Agnes per mano del dottor Grove. Infiniti spiega che gli autori hanno scelto di affrontare la vicenda in modo diverso rispetto alla serie madre: invece di mostrare esplicitamente la violenza, hanno preferito trasmettere la confusione e l’inconsapevolezza vissute dalla protagonista, che fatica persino a comprendere ciò che le sta accadendo.

Interpretare Agnes ha significato anche dare spazio alle emozioni di una quattordicenne. La ragazza si innamora di Garth e soffre quando scopre che lui sposerà la sua migliore amica. Per Infiniti, questi sentimenti di gelosia e delusione sono fondamentali per rendere il personaggio autentico: nonostante tutto ciò che accade a Gilead, Agnes vive le stesse trasformazioni emotive di qualsiasi adolescente.

Quando capisce che non potrà sposare Garth, Agnes viene destinata al comandante Westin, considerato il miglior partito disponibile, e qui il suo lato ribelle inizia a emergere con maggiore forza.

Infiniti svela che Agnes possiede qualcosa della determinazione di June, ma ha anche un vantaggio che sua madre non aveva: è cresciuta dentro Gilead e ne conosce perfettamente le regole. Sa fino a dove può spingersi prima di oltrepassare il limite e attirare conseguenze irreparabili.

Per prepararsi al ruolo, l’attrice è tornata a guardare The Handmaid’s Tale, ma con cautela: non voleva imitare June né costruire Agnes esclusivamente attraverso il punto di vista della madre. June è una donna che ha perso tutto, mentre Agnes è cresciuta all’interno del sistema e ne ha una percezione completamente diversa. Nel frattempo, il futuro della serie appare promettente: Hulu ha già rinnovato The Testaments per una seconda stagione.

Per quanto riguarda Infiniti, è inoltre impegnata nella post-produzione del film The Julia Set, in cui recita accanto a Gillian Anderson e Christopher Briney. Quanto ai prossimi passi della sua carriera, l’attrice non ha fretta, e sta aspettando il progetto giusto, qualcosa capace di darle lo stesso entusiasmo provato con Agnes o Willa. Se arriverà una pausa, è pronta ad accettarla; se arriverà una nuova sfida, sarà pronta ad affrontarla.


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