Chris Hemsworth racconta i dubbi sulla carriera dopo rivelazione sulla predisposizione all’Alzheimer e la malattia del padre.
Chris Hemsworth ha ammesso di aver esitato a lungo prima di rendere pubblica la sua predisposizione genetica all’Alzheimer, temendo che la notizia potesse avere conseguenze sulla sua carriera di attore, in particolare sui ruoli d’azione e sugli eroi Marvel che lo hanno reso celebre. “Mi chiedevo se stessi permettendo alle persone di spingersi troppo oltre”, ha raccontato in una nuova intervista al Guardian, rilasciata durante il tour stampa di Crime 101. “Avrebbero continuato a credere nella star d’azione? Nel personaggio Marvel? E soprattutto, volevo davvero condividere le mie paure e insicurezze a questo livello?”.
Hemsworth, come riportato da Variety, ha reso nota la sua condizione nel 2022, durante un episodio della serie Disney+ Limitless. In quell’occasione, un medico gli spiegò che il suo patrimonio genetico include due copie del gene APOE4, associate a un rischio da otto a dieci volte maggiore di sviluppare l’Alzheimer. La malattia ha già colpito la sua famiglia: al nonno era stata diagnosticata anni fa e, come rivelato dall’attore lo scorso novembre, anche suo padre sta attualmente combattendo contro la stessa patologia.
Proprio la diagnosi del padre ha contribuito a rallentare il ritmo della sua carriera. “La mia voglia di correre è stata davvero frenata”, ha spiegato Hemsworth. “Diventi più consapevole della fragilità delle cose. Inizi a pensare che tuo padre non sarà qui per sempre. E poi ci sono i miei figli, che ora hanno 11 e 13 anni: quelle notti in cui litigavano per dormire nel nostro letto, improvvisamente non esistono più”.
Questo cambiamento emotivo si è riflesso anche nelle sue scelte professionali. Se in passato tendeva ad accettare ruoli per ragioni economiche, oggi Hemsworth predilige progetti più personali e creativamente appaganti. “Venivo dal nulla e mi dicevo: chi sono io per rifiutare una cifra del genere?”, ha svelato. “Giustificavo decisioni che non erano le più creative, ma che mi permettevano di aiutare la mia famiglia”.
Un esempio di questa nuova direzione è il documentario del 2025 A Road Trip to Remember, incentrato proprio sulla malattia del padre. Un progetto che l’attore definisce “profondamente personale”, una vera e propria lettera d’amore che “gli ha dato forza per un periodo e ha risvegliato ricordi che gli stavano venendo portati via”.
Dopo la rivelazione del 2022, Hemsworth ha comunque precisato che la sua non è una condanna certa. “Non è che mi abbiano licenziato”, aveva detto all’epoca. “Non è un gene predeterministico, ma un forte indizio. Dieci anni fa veniva considerato molto più determinante di oggi”.
Nel 2024, parlando con Vanity Fair, l’attore ha espresso la sua frustrazione per il modo in cui parte della stampa aveva raccontato la vicenda, trasformando la notizia in titoli allarmistici. “Mi ha fatto davvero arrabbiare”, ha dichiarato. “Mi sembrava di essermi aperto su qualcosa di intimo e personale, eppure, nonostante ripetessi che non era una condanna a morte, la storia diventava che soffrivo di demenza e che stavo riconsiderando pensione e futuro”.
Crime 101, il nuovo film di Hemsworth, uscirà nelle sale il 13 febbraio con Amazon MGM, inoltre l’attore tornerà poi a vestire i panni di Thor in Avengers: Doomsday, atteso al cinema il 18 dicembre.






