Christian Bale commenta la “scelta coraggiosa” di realizzare un nuovo American Psycho: “I miei migliori auguri”.
Christian Bale ha condiviso le sue prime impressioni sul nuovo adattamento di American Psycho, che sarà diretto da Luca Guadagnino. L’attore, che nel 2000 ha reso iconico il personaggio di Patrick Bateman nel film diretto da Mary Harron, ha commentato la notizia durante la première del suo nuovo film The Bride!.
Interpellato da The Hollywood Reporter sull’eventuale scelta di un giovane attore per raccogliere la sua eredità, Bale ha risposto con grande apertura: “Chiunque voglia provarci, ci provi. Ho adorato girarlo con Mary Harron tanti anni fa, conservo ricordi fantastici. È una scelta coraggiosa provare a realizzare un nuovo film — non so se sarà un remake o qualcosa di diverso, non ho altri dettagli — ma auguro loro il meglio. Apprezzo le persone coraggiose”.
Al momento non è stato ancora annunciato il nome del nuovo Patrick Bateman. Guadagnino aveva anticipato il progetto durante il CinemaCon dello scorso anno, chiarendo che non si tratterebbe di un remake del film con Bale, bensì di una nuova interpretazione del romanzo del 1991 scritto da Bret Easton Ellis.
La sceneggiatura è affidata a Scott Z. Burns. In precedenza, Guadagnino aveva dichiarato: “Stiamo lavorando intensamente per portare sullo schermo un nuovo adattamento di American Psycho, un libro che amo profondamente e che mi ha influenzato moltissimo”.
Anche altri membri del cast originale hanno commentato la notizia. Il co-protagonista Matt Ross ha osservato: “Sembra più un’iniziativa imprenditoriale che altro. Tuttavia, essendo tratto da un romanzo, si presta a molte interpretazioni, quindi perché no? Certo, avranno una grande responsabilità, anche perché l’interpretazione di Christian è stata straordinaria”.
Sulla stessa linea il produttore Chris Hanley, che ha dichiarato: “Molti mi chiamano dicendo: “Che sciocchezza rifare American Psycho”. Io non la penso così. Luca è un grande regista. Non ha mai fatto un brutto film”.
Il nuovo progetto si prepara dunque a confrontarsi con un cult del cinema contemporaneo, ma con l’ambizione di offrire una lettura diversa e autonoma del materiale originale.






