Christopher Nolan dedica L’Odissea al pioniere dell’IMAX David Keighley, scomparso dopo aver completato il lavoro sul film.
Christopher Nolan ha dedicato L’Odissea a David Keighley, storico pioniere dell’IMAX e primo responsabile della qualità del celebre formato cinematografico, scomparso lo scorso anno dopo una lunga battaglia contro il cancro.
L’annuncio, come riportato da Variety, è arrivato durante la première londinese del film al BFI IMAX Theater, dove il regista ha ricordato il legame che li univa da oltre vent’anni. “È stato proprio qui che ho incontrato David per la prima volta”, ha raccontato Nolan. “Gli confidai il mio desiderio segreto di girare film hollywoodiani in IMAX e lui, con grande gentilezza e competenza, mi ha accompagnato e sostenuto in questo percorso.”
Nel corso della sua carriera, Nolan ha fatto dell’IMAX uno dei tratti distintivi del suo cinema. Dopo l’ottimizzazione di Batman Begins per il grande formato, ha iniziato a utilizzare le telecamere IMAX con Il cavaliere oscuro, proseguendo poi con Dunkirk, Tenet e Oppenheimer. L’Odissea rappresenta però un traguardo senza precedenti: è infatti il primo film della sua filmografia realizzato interamente con telecamere IMAX.
Il regista ha spiegato che David Keighley è riuscito a completare il suo lavoro sul film poco prima della sua scomparsa. “Purtroppo David ci ha lasciati subito dopo aver concluso le riprese principali e dopo aver portato a termine il fondamentale lavoro di stampa e approvazione di tutte le immagini. Sono davvero felice che sia riuscito a completarlo.”
Anche Geoff Keighley, figlio di David, ha voluto ricordare il padre con un lungo messaggio pubblicato su Instagram. Ha rivelato che, quando nel gennaio 2026 gli fu diagnosticato un cancro terminale, mancavano solo pochi giorni all’inizio delle riprese de L’Odissea, un progetto che David considerava “il film più importante mai realizzato” nei suoi 53 anni di carriera all‘IMAX.
Geoff ha svelato che il film rappresentava la realizzazione di un sogno coltivato per tutta la vita. Nato negli anni Settanta con documentari dedicati allo spazio, alla natura e alle meraviglie del mondo, l’IMAX aveva sempre alimentato il desiderio, condiviso anche dai suoi genitori, di vedere un grande kolossal hollywoodiano girato interamente con le sue telecamere, quello che David definiva “il nostro Lawrence d’Arabia”.
Nel suo racconto ha ricordato anche le parole pronunciate dal padre ai medici dopo la diagnosi: “Per favore, tenetemi in vita abbastanza a lungo da finire la produzione de L’Odissea per Chris”.
Nonostante il peggioramento delle sue condizioni di salute, David Keighley non smise mai di lavorare al fianco di Christopher Nolan e della produttrice Emma Thomas. Geoff ha concluso il suo messaggio con un’immagine particolarmente significativa: “Ce l’ha fatta. Come Ulisse, mio padre è tornato a casa: ha completato le riprese principali del film.”






