L'Odissea Christopher Nolan

Christopher Nolan racconta la sua Odissea: dal linguaggio moderno alle scelte più controverse

Christopher Nolan racconta le scelte dietro L’Odissea: dall’inglese moderno dei dialoghi al cast stellare e alle polemiche sul film.

Tra le numerose scelte con cui Christopher Nolan ha deciso di reinterpretare uno dei testi fondamentali della cultura occidentale, quella che ha fatto più discutere riguarda il linguaggio dei personaggi. Nel suo adattamento de L’Odissea, il regista ha scelto infatti di abbandonare una resa più vicina al mondo antico di Omero per utilizzare un inglese contemporaneo, una decisione pensata per avvicinare il pubblico alla dimensione emotiva della storia.

Il film, ispirato all’antica epopea greca attribuita a Omero e risalente probabilmente all’VIII o VII secolo a.C., ha sorpreso molti fan quando i primi trailer hanno mostrato personaggi che parlano un inglese attuale, spesso con accento americano, invece di un linguaggio più arcaico o solenne. La decisione, come riportato da Variety, ha alimentato un acceso dibattito sui social network, una reazione che Nolan aveva comunque previsto.

In un’intervista al Los Angeles Times, realizzata in occasione dell’uscita del film, il regista ha spiegato che come sceneggiatore ha cercato soprattutto un linguaggio capace di trasmettere emozioni immediate, più che un valore storico o intellettuale. Per Nolan, l’obiettivo era creare un racconto realistico e coinvolgente, non una riproduzione filologica dell’epoca di Omero.

“Forse sono stato ingenuo e potrebbe ritorcersi contro di me, ma volevo una narrazione realistica. Per me era una scelta ovvia”, ha dichiarato il regista, difendendo la decisione di abbandonare una resa linguistica più tradizionale.

La stessa ricerca di un forte legame con il pubblico contemporaneo ha guidato anche la scelta del cast. Nolan ha voluto riunire alcune delle più grandi star del cinema internazionale, tra cui Matt Damon, Anne Hathaway, Tom Holland, Zendaya, Charlize Theron, Robert Pattinson, Lupita Nyong’o e Jon Bernthal. Secondo il regista, i protagonisti dell’opera omerica sono figure mitologiche e iconiche, e avere interpreti riconoscibili avrebbe aiutato il pubblico a entrare più facilmente in questo universo.

Prima dell’arrivo nelle sale, il film è stato al centro di altre discussioni online, soprattutto per alcune scelte estetiche. Tra le critiche più frequenti c’è stata quella relativa al design delle armature, che alcuni utenti hanno trovato troppo simile alla moderna tuta di Batman.

Nolan ha però difeso il lavoro svolto dal reparto costumi, spiegando che l’ispirazione deriva da elementi storici dell’età micenea. In particolare, ha citato l’esistenza di pugnali in bronzo annerito e ha sottolineato come materiali preziosi e lavorazioni elaborate fossero utilizzati per rappresentare il prestigio e il potere di figure come Agamennone. La costumista Ellen Mirojnick, secondo il regista, ha cercato proprio attraverso materiali e dettagli visivi di evidenziare la posizione elevata del personaggio rispetto agli altri.

Anche la scelta del rapper Travis Scott per interpretare un bardo ha fatto discutere dopo la sua comparsa in uno dei trailer. Nolan ha spiegato che la decisione nasce dal desiderio di richiamare la tradizione orale dell’epica greca: proprio come i poemi antichi venivano tramandati attraverso la voce e la performance, il rap rappresenta una forma moderna di narrazione ritmica e orale.

L’Odissea di Christopher Nolan arriverà nei cinema italiani dal 16 luglio, distribuito da Universal Pictures.


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