Margot Robbie e Jacob Elordi, passione e crudeltà in “Cime tempestose” di Emerald Fennell: “Cathy è una vera str***a”.
A più di 170 anni dalla pubblicazione del romanzo di Emily Brontë, la tormentata storia d’amore di Cime tempestose continua ad affascinare lettori e spettatori. Il legame ossessivo, passionale e distruttivo tra Catherine “Cathy” Earnshaw e Heathcliff è stato adattato oltre venti volte per il cinema e la televisione, e ora torna sul grande schermo in una nuova versione diretta da Emerald Fennell, con Margot Robbie e Jacob Elordi, uscita nelle sale italiane il 12 febbraio.
Qui la RECENSIONE: “Cime Tempestose”, la recensione: quando l’amore diventa desiderio e condanna
Robbie, che nel film interpreta la volitiva e drammatica Cathy, ha raccontato a Entertainment Weekly di essersi sentita immediatamente coinvolta dalla complessità del rapporto tra i due protagonisti già leggendo la sceneggiatura di Fennell. Solo in seguito ha approfondito il romanzo originale, che ha letto più volte, definendolo “semplicemente incredibile”. Se da un lato è entrata subito in sintonia con la relazione totalizzante tra Cathy e Heathcliff, dall’altro ha ammesso che trovare la chiave giusta per il personaggio non è stato immediato.
Anche Elordi ha vissuto un’esperienza simile. L’attore ha spiegato di aver sentito una connessione profonda con Heathcliff soprattutto quando le riprese si sono spostate dalle scenografie in studio alle brughiere selvagge e ventose, vero cuore simbolico del romanzo gotico. In quell’atmosfera aspra e suggestiva, racconta, cast e troupe hanno avuto la sensazione di “respirare la stessa aria” dei personaggi, trovando una sintonia autentica con la storia.
Per Fennell, Robbie ed Elordi erano le uniche scelte possibili per incarnare i due amanti, nonostante le critiche iniziali seguite all’annuncio del casting. La regista ha sottolineato il carisma straordinario di Robbie, capace di rendere magnetico anche un personaggio controverso come Cathy. Allo stesso modo, vede in Elordi una sensibilità innata che permette di restituire umanità a Heathcliff, figura notoriamente difficile da amare.
Cathy e Heathcliff sono due anime speculari — “Di qualunque cosa siano fatte le nostre anime, la sua e la mia sono la stessa cosa”, recita il celebre passaggio del romanzo — e proprio per questo capaci di essere al tempo stesso profondamente teneri e spietatamente crudeli l’uno con l’altra. Fennell descrive Cathy come un personaggio “mostruoso”, una piccola diva, una forza della natura: qualità che, secondo lei, rendono Robbie perfetta per il ruolo.
Lontani dall’essere eroi romantici tradizionali, i due protagonisti incarnano una forma d’amore malata e totalizzante. “Cathy è proprio una stronza”, ammette senza mezzi termini Robbie, sottolineando però come sia proprio questa sua natura aspra e imprevedibile ad affascinare Heathcliff. Lui la ama anche nel suo lato peggiore, forse soprattutto in quello.
Elordi aggiunge che nella loro crudeltà reciproca c’è una sorta di conforto: se l’altro è disposto a ferirti, significa che il legame è ancora vivo. È una visione distorta e dolorosa dell’amore, ma coerente con l’intensità assoluta che definisce la loro relazione. Un sentimento che, tra passione e distruzione, continua a rendere “Cime tempestose” un’opera senza tempo.






