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Cry to Heaven: riprese concluse per il nuovo film di Tom Ford, possibile debutto a Venezia 2026?

Terminate a Roma le riprese di Cry to Heaven di Tom Ford: il film, con un cast stellare, potrebbe debuttare a Venezia nel 2026.

Le riprese di Cry to Heaven, il nuovo film diretto da Tom Ford, si sono ufficialmente concluse a Roma dopo circa dieci settimane di lavoro. A 73 giorni dall’inizio della produzione, come riportato da World of Reel, il progetto entra ora nella fase di post-produzione, che potrebbe durare circa cinque mesi: una tempistica compatibile con una possibile anteprima alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia prevista per l’inizio di settembre 2026.

Si tratta del primo film di Ford dopo oltre un decennio. Il regista aveva annunciato già due anni fa, in un’intervista a GQ, la decisione di lasciare il mondo della moda per dedicarsi completamente al cinema, con l’intenzione di concentrarsi su questa nuova fase della sua carriera nei prossimi vent’anni. Una scelta che ora trova conferma concreta con questo ambizioso progetto.

Il film è l’adattamento del romanzo Cry to Heaven di Anne Rice e può contare su un cast particolarmente ricco. Tra i protagonisti figurano Nicholas Hoult, Aaron Taylor-Johnson, Colin Firth, Paul Bettany e Hunter Schafer. A sorprendere è soprattutto la presenza di Adele, qui al suo debutto cinematografico.

Ford torna inoltre a collaborare con alcuni attori già presenti nei suoi lavori precedenti, come Taylor-Johnson e Firth, quest’ultimo premiato proprio a Venezia per A Single Man. Il direttore della fotografia è Benjamin Kracun, noto per film come Promising Young Woman.

Se il film seguirà fedelmente il romanzo, la storia sarà ambientata nella Venezia del XVIII secolo e racconterà l’insolita alleanza tra un nobile veneziano e un cantante castrato calabrese, entrambi determinati a farsi strada nel mondo dell’opera.

Un aspetto interessante riguarda la produzione: dopo aver valutato diverse opzioni, Ford ha scelto di autofinanziare il film per mantenere il pieno controllo creativo, con l’idea di occuparsi della distribuzione una volta completato il progetto.

Dopo i successi di Nocturnal Animals e A Single Man, entrambi accolti molto positivamente dalla critica, le aspettative per questo ritorno dietro la macchina da presa sono alte. Se la post-produzione procederà senza intoppi, Cry to Heaven potrebbe diventare uno dei titoli più attesi della stagione festivaliera del 2026, con Venezia come possibile palcoscenico ideale per il debutto.


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