4. P.Favino, F.Gheghi EDL_6484 @Enrico De Luigi

Dio Ride: il trailer e il poster ufficiale del nuovo film di Giovanni Veronesi

PiperFilm rilascia il trailer e il poster di Dio Ride, il nuovo film di Giovanni Veronesi con Pierfrancesco Favino.

Diretto da Giovanni Veronesi Dio Ride, sarà presentato in prima mondiale nella serata di chiusura della 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, per poi approdare nei cinema il 29 ottobre distribuito da PiperFilm. Le vendite internazionali sono invece curate da Piperplay.

Il film, di cui vi mostriamo il trailer e il poster ufficiali, Pierfrancesco Favino veste i panni di frate Leopoldo Silvio Orlando in quelli del Cardinale Maculani, ad affiancarli Alma NoceFrancesco GheghiMaurizio LombardiPaolo Rossi Carlo Cecchi nel ruolo di Papa Innocenzo X.

Ambientato nel cuore del Seicento e liberamente ispirato a fatti realmente accaduti, il racconto mette al centro la libertà e il rapporto tra l’uomo e il potere attraverso la storia di un frate che, con la forza della sua umanità, cambia la vita delle persone che incontra.

Il film è scritto da Giovanni Veronesi Nicola Baldoni, Gianluca Bernardini, Nicola Deorsola con la collaborazione di Paolo Portone e Jean Jacques Ilunga 

Dio ride è una produzione Indiana Production, società Vuelta, Ogi Film e PiperFilm, in collaborazione con Netflix. Il film è prodotto da Fabrizio Donvito, Benedetto Habib, Marco Cohen e Daniel Campos Pavoncelli per Indiana Production, e da Massimiliano Orfei, Luisa Borella e Davide Novelli per PiperFilm.

La fotografia è di Maurizio Calvesi, la scenografia di Carmine Guarino, i costumi di Carlo Poggioli, il trucco di Alessandra Vita, le acconciature di Rodolfo Sifari, il casting di Nicola Deorsola e il montaggio di Patrizio Marone. Le musiche, firmate da Paolo Buonvino per CAM Sugar/Indiana Production, sono affidate a uno dei compositori più autorevoli e riconoscibili della scena contemporanea.

Dio Ride poster

Dio Ride, sinossi

Nel cuore del ‘600 c’è un uomo che parla di Dio come nessuno aveva fatto prima di lui: è Frate Leopoldo da Casamacchia. Mentre la Chiesa predica in latino, Fra Leopoldo racconta il Vangelo con una gioia contagiosa portando, a chi lo ascolta, sollievo e speranza. Parla di un Dio vicino agli uomini capace anche di ridere insieme a loro. Il suo messaggio si diffonde di villaggio in villaggio, conquistando il cuore di migliaia di persone che iniziano a seguirlo ovunque, mentre le chiese si svuotano.

Quel clamore arriva fino a Roma e l’eco di quella voce ha un suono pericoloso per chi ormai governa attraverso la paura; il Papa decide di affidare il caso al cardinale Maculani, il più autorevole inquisitore del suo tempo. Quello che nasce come un processo si trasforma in un confronto inatteso, destinato a mettere in discussione convinzioni che sembravano incrollabili. Mentre il destino di Leopoldo sembra ormai segnato, quello di Maculani e di chi come lui è stato colto dal dubbio prendono direzioni inattese. Perché si può spegnere una voce ma non ciò che quella voce ha lasciato negli altri.


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