La nuova stagione di Euphoria segue Rue Bennett tra droga, violenza e fede, in un viaggio estremo tra autodistruzione e redenzione.
La terza stagione di Euphoria riparte senza mezze misure, trascinando subito lo spettatore in un vortice di rischio, eccessi e disperazione. Sono passati cinque anni nel mondo della serie, ma Rue Bennett, interpretata da Zendaya, come riportato da Variety, è ancora intrappolata nello stesso schema autodistruttivo, solo molto più pericoloso.
La ritroviamo in Messico, impegnata in un viaggio al limite per trasportare droga oltre il confine. Dopo un attraversamento rocambolesco, fatto di fughe e improvvisazione, riesce a tornare negli Stati Uniti con un borsone pieno di sostanze da consegnare a Laurie, la trafficante interpretata da Martha Kelly. È proprio una voce fuori campo a chiarire quanto la situazione sia degenerata: anni dopo il diploma, Rue è stata costretta a lavorare per lei per ripagare un debito ormai fuori controllo. In alcune delle scene più crude dell’episodio, Rue e Faye, interpretata da Chloe Cherry, ingeriscono palloncini pieni di droga per evitare i controlli, salvo poi recuperarli in condizioni fisiche estreme.
Quando torna a Los Angeles, il confronto con la normalità è quasi straniante. Lexi, interpretata da Maude Apatow, vive ormai immersa nel mondo di Hollywood, mentre Rue continua a mentire sulla propria vita. Tra i dialoghi emerge anche il destino di Fezco, il personaggio reso celebre da Angus Cloud, ancora vivo ma condannato a una lunga pena detentiva, in un arco narrativo segnato anche dall’ombra della scomparsa reale dell’attore.
Intanto, le vite degli altri personaggi si sono trasformate. Cassie, interpretata da Sydney Sweeney, è legata a Nate, interpretato da Jacob Elordi, in una relazione fatta di tensioni e controllo. Il suo desiderio di visibilità e indipendenza economica la porta a considerare piattaforme come OnlyFans, mentre Nate cerca di imporre limiti che rivelano fragilità e difficoltà economiche nascoste. Anche Jules, interpretata da Hunter Schafer, e Maddy, da Alexa Demie, hanno preso strade inattese, muovendosi tra nuove identità e compromessi.
Nel frattempo, Rue continua il suo percorso altalenante tra dipendenza e tentativi di redenzione, confrontandosi con il suo sponsor Ali, interpretato da Colman Domingo. È in questo dialogo che emerge un primo spiraglio diverso, legato alla possibilità di credere in qualcosa, anche se in modo incerto.
Ma la tregua dura poco. Durante una consegna per Laurie, Rue si ritrova in una casa isolata dove una festa sfrenata si consuma tra droga, alcol e spogliarelliste. L’atmosfera cambia bruscamente quando una ragazza muore per overdose, a causa di una sostanza contaminata.
Il sospetto ricade su Rue, che si trova davanti ad Alamo, potente e inquietante figura del sottobosco criminale. “Entri in casa mia, balli con le mie ragazze e non ti presenti nemmeno. È una mancanza di rispetto enorme, signorina”.
Rue prova a difendersi, negando qualsiasi responsabilità, poi lascia emergere tutta la sua disperazione: “Se lo sapessi, perché diavolo resterei qui?”. E ancora: “Non voglio lavorare per Laurie. Mi ha costretta a ingoiare palloncini grandi come palline da golf, a riempirmi l’intestino e ad attraversare il confine. È un vero inferno”.
Il confronto prende una piega quasi mistica quando Rue aggiunge: “Ora sembrerà stupido, ma mentre parlavamo, ho pensato che forse Dio ci avesse fatte incontrare. […] Quando hai iniziato a parlare di come, in America, puoi reinventarti, ho pensato: forse è Dio”. La risposta di Alamo è gelida: “Allora credi in Dio? Vediamo se lui crede in te”.
La scena finale è una delle più tese e simboliche: una mela sulla testa, una pistola puntata, uno sparo. Il proiettile trapassa il frutto e risparmia Rue, che scoppia in una risata isterica, sospesa tra sollievo e follia.
Con questo esordio brutale e visionario, la nuova stagione di Euphoria rilancia la sua protagonista in un viaggio ancora più oscuro, dove la sopravvivenza sembra dipendere da un equilibrio sempre più fragile tra destino, fede e autodistruzione.






