Godzilla Minus Zero arriva al 64° New York Film Festival con una nuova storia ambientata nel Giappone del dopoguerra.
Il Re dei Mostri è pronto a conquistare New York. Dopo l’enorme successo di Godzilla Minus One, il nuovo capitolo della saga firmato da Takashi Yamazaki, Godzilla Minus Zero, avrà la sua prima mondiale al 64° New York Film Festival, come annunciato dal Film at Lincoln Center.
L’atteso sequel, come riportato da Variety, sarà presentato il 26 settembre all’Alice Tully Hall, alla presenza di Yamazaki e di alcuni membri del cast e della troupe. Il festival si terrà dal 25 settembre al 12 ottobre e vedrà come film d’apertura Paper Tiger di James Gray, mentre Behemoth! di Tony Gilroy sarà il film centrale e il documentario 14th di Ava DuVernay chiuderà la manifestazione.
Ambientato nel 1949, due anni dopo gli eventi raccontati in Godzilla Minus One, il film riprende la storia della famiglia Shikishima, ancora alle prese con una nuova e devastante minaccia. Anche questa volta, il ritorno di una creatura capace di seminare distruzione sembra destinato a mettere alla prova i protagonisti.
Prodotto da GKIDS, Godzilla Minus Zero arriva dopo il riconoscimento internazionale ottenuto dal suo predecessore, vincitore dell’Oscar nel 2023. Yamazaki ha definito un grande onore poter presentare per la prima volta il film davanti a un pubblico globale in una sede dalla lunga storia e dal grande prestigio, aggiungendo di essere curioso di scoprire fino a che punto la potenza del Godzilla giapponese potrà spaventare gli spettatori di tutto il mondo e trasmettere ciò che si nasconde oltre la paura.
Anche Dennis Lim, direttore artistico del New York Film Festival, ha sottolineato il valore del progetto, ricordando come, a oltre 70 anni dalla nascita del primo film di Godzilla, Yamazaki continui a riportare il franchise alle sue radici del dopoguerra, trasformandolo in una storia capace di unire terrore, dramma umano e innovazione tecnica. Per Lim, come il capitolo precedente, anche Godzilla Minus Zero rappresenta un blockbuster legato al passato ma in grado di parlare al presente, motivo per cui il festival è entusiasta di ospitarne la prima mondiale nel Gala Spotlight dell’edizione di quest’anno.






