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Harrison Ford trattenere le lacrime ai SAG-AFTRA: “Sono ancora un attore professionista”

Harrison Ford riceve il premio alla carriera dei SAG-AFTRA, emozionato e commosso: “Sono ancora un attore professionista”.

Domenica sera, Harrison Ford ha avuto la sua serata di gloria alla cerimonia degli Actor Awards, recentemente rinominata, ritirando il prestigioso premio alla carriera dei SAG-AFTRA. Dopo aver rubato la scena lo scorso anno ai SAG Awards con un ironico riferimento al monologo “I Am an Actor” della sua co-protagonista Jessica Williams in Shrinking – Le radici del male, questa volta l’icona del cinema ha avuto tutta l’attenzione per sé.

Il premio celebra una carriera lunga sei decenni, costellata di ruoli leggendari: dal contrabbandiere diventato eroe Han Solo in Star Wars, all’avventuroso archeologo Indiana Jones, dall’analista della CIA Jack Ryan all’ex poliziotto (e forse replicante) Rick Deckard nei film di Blade Runner, senza dimenticare diversi presidenti degli Stati Uniti sul grande schermo.

A presentare il premio, come riportato da Variety, è stato Woody Harrelson, che ha scherzato sul talento di Ford: “Hai più talento nel tuo mignolo di quanto ne abbia io. Tutti nel settore ti conoscono”. Harrelson ha anche spiegato con ironia il perché della sua presenza sul palco: Ford avrebbe chiesto a lui di presentare il premio dopo che Helen Mirren lo aveva rifiutato e l’ex vicepresidente Kamala Harris non era disponibile. In realtà, Harrelson e Ford sono amici di lunga data.

“Harrison è un vero uomo rinascimentale: attore iconico, pilota illustre e maestro carpentiere che si è costruito la propria casa”, ha continuato Harrelson tra risate e applausi, lodando l’energia e il magnetismo unico che Ford porta in ogni sua interpretazione.

Dopo la proiezione di un filmato sulla sua carriera, Ford ha baciato la moglie Calista Flockhart ed è salito sul palco per un discorso emozionante. “Mi sento incredibilmente grato per questa gentile attenzione, ma sono anche onorato. Sono in una stanza piena di attori straordinari, molti dei quali sono qui perché nominati per il loro lavoro. Io? Beh, sono qui per ricevere un premio per essere vivo”, ha esordito, scherzando poi sul fatto che ricevere un premio alla carriera a metà della propria carriera fosse “un po’ presto”.

Ford ha ripercorso le difficoltà dei primi anni: “Ho lottato per circa 15 anni, passando dal lavoro di attore a quello di falegname e di nuovo attore, finché finalmente non ho ottenuto una parte in un film di enorme successo. Niente di tutto questo è successo da solo”. Ha ringraziato figure chiave della sua carriera, tra cui George Lucas, Steven Spielberg, il compianto direttore del casting Fred Roos e la manager di lunga data Patricia McQueeney, sottolineando quanto il loro supporto fosse stato cruciale.

L’attore ha ricordato i primi passi nella recitazione, iniziata al terzo anno di college: “Ero perso, andavo male a scuola, mi sentivo solo. Poi ho trovato persone che mettevano in scena spettacoli teatrali, cantastorie: quelli che consideravo nerd o disadattati si sono rivelati la mia gente”. La recitazione gli ha permesso di scoprire la propria vocazione e un’identità nel fingere di essere altri. “Il lavoro che faccio con altri attori è una delle grandi gioie della mia vita. La mia carriera si basa sul loro lavoro, così come su sceneggiatori, registi e ogni singolo membro del cast e della troupe”.

Ford ha poi condiviso una riflessione più profonda sul mestiere: “Come attori viviamo molte vite, esploriamo idee che elevano la nostra esperienza condivisa. Le storie che raccontiamo creano momenti di connessione emotiva. A volte creiamo intrattenimento, a volte arte. E se siamo fortunati, facciamo entrambe le cose”.

Concludendo, Ford ha guardato al futuro con gratitudine e responsabilità: “Il successo porta libertà, ma anche l’obbligo di sostenersi a vicenda, di aiutare gli altri e di tenere la porta aperta al prossimo ragazzo che cerca un posto a cui appartenere. Sono fortunato ad aver trovato la mia gente, fortunato ad avere un lavoro che mi stimola, fortunato a poterlo ancora fare”.

Harrison Ford è il 61° destinatario del Life Achievement Award, entrando in una schiera di leggende come Mary Tyler Moore, Sidney Poitier, Betty White, Jane Fonda, Robert De Niro, Elizabeth Taylor e James Earl Jones. Nonostante una carriera già costellata di premi, tra cui l’AFI Life Achievement Award, la Palma d’Oro onoraria di Cannes e il Critics Choice Career Achievement Award, Ford continua a festeggiare nuovi traguardi, come la recente candidatura al suo primo Emmy per la serie Apple TV Shrinking.

Alla domanda sul ritiro, Ford ha risposto con il suo umorismo secco: “No. Una delle cose belle del nostro lavoro è che ci sono sempre parti anche per gli attori anziani”. Con queste parole, l’icona del cinema ha mostrato che, nonostante sei decenni di carriera, il suo viaggio artistico è tutt’altro che finito.


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