Daeron Targaryen affronta il primo attentato in House of the Dragon: Benjamin Evan Ainsworth racconta la sua evoluzione e Gwayne.
Daeron Targaryen non è più il ragazzo rimasto ai margini delle grandi manovre di Approdo del Re. Il più giovane dei figli di Alicent Hightower e Viserys Targaryen è ormai coinvolto direttamente nella guerra, e il tentativo di assassinarlo rappresenta per lui il primo vero confronto con la brutalità del conflitto.
Nell’episodio di questa settimana della terza stagione di House of the Dragon, Daeron si trova a Tumbleton con il cugino e tutore Ormund Hightower e lo zio Gwayne Hightower, quando un gruppo di Baratheon tenta di ucciderlo, apparentemente su ordine della regina Rhaenyra Targaryen. L’intervento di Gwayne salva il giovane principe, ma l’episodio cambia il suo modo di vedere la guerra e le persone che lo circondano.
“È un’escalation che Daeron non si sarebbe mai aspettato”, ha spiegato Benjamin Evan Ainsworth, come riportato da Variety, sottolineando come l’attentato segni anche un punto di svolta nel rapporto con Ormund.
Fino a quel momento Daeron aveva cercato di essere lo scudiero perfetto, seguendo gli insegnamenti del suo tutore. A Tumbleton, però, mostra per la prima volta una maggiore autonomia: quando Ser Jon Roxton prova a intervenire contro Gwayne, è proprio Daeron a fermarlo.
La scena mette anche in evidenza la fragilità di Ormund, sopraffatto dalle conseguenze della violenza fino a vomitare per lo shock. Per Ainsworth, il contrasto rende il momento quasi surreale: “Sta cercando di assumersi maggiormente la responsabilità della situazione, ma questo va oltre lo shock, la tensione e la frustrazione che prova nei confronti di Ormund. Sta vomitando proprio accanto a me, con i cadaveri sparsi ovunque.”
L’arrivo di Gwayne introduce invece una nuova presenza nella vita di Daeron. Diversamente da Ormund, che rappresenta soprattutto disciplina e aspettative, lo zio offre al giovane principe un rapporto basato sulla fiducia. “È una boccata d’aria fresca, un sollievo necessario, un’occasione per confidarsi lontano dal caos e dalle manipolazioni di Ormund”, ha raccontato Ainsworth.
Attraverso Gwayne, Daeron può mostrarsi più spontaneo, mentre la guerra lo costringe a confrontarsi anche con il proprio futuro e con la possibilità di diventare re. “È quasi costretto a pensare all’idea di diventare re: cosa significherebbe? Significherebbe una distanza tra lui e Ormund?”
Dopo l’attentato, Daeron torna ad allenarsi con la spada. Un gesto che nasce dalla necessità di prepararsi a ciò che potrebbe accadere e dalla volontà di dimostrare a sé stesso di essere in grado di proteggersi. Nel romanzo Fuoco e Sangue di George R.R. Martin è conosciuto come “Daeron il Temerario”, una reputazione che Ainsworth vuole esplorare nella serie attraverso le sue esperienze. “Credo di sì. Se sia pronto o meno, penso che sia una domanda che si pone anche lui”, afferma l’attore.
Ainsworth ha parlato anche della teoria secondo cui Ormund avrebbe tinto i capelli di Daeron per avvicinarlo agli Hightower e allontanarlo dalle sue origini Targaryen. L’attore considera l’ipotesi plausibile: “Non sarebbe poi così inverosimile che Ormund pensasse a una cosa del genere. È proprio il tipo da fare una cosa simile.”
Il legame con Alicent resta però uno degli elementi più importanti del personaggio. I capelli simili a quelli della madre rappresentano il filo che lo collega a una donna che non vede da anni ma che continua a idealizzare. Lo stesso vale per Tessarion, il suo drago, presenza costante negli anni trascorsi a Vecchia Città e simbolo della sua identità Targaryen. “Lei è stata la sua costante durante tutto quel tempo, un’amica che gli è sempre stata vicina. Gwayne va e viene, ma Tessarion è sempre lì.”
Per prepararsi al ruolo, Ainsworth ha letto Fuoco e Sangue fino agli eventi della terza stagione, cercando di comprendere il contesto in cui Daeron è cresciuto e il percorso che lo porterà a essere ricordato come “Daeron il Temerario”. “Conosco Daeron il Temerario e so dove va a parare questo personaggio, ma penso sia interessante esplorare come quella reputazione prenda forma nella serie attraverso personaggi moralmente ambigui e relazioni complesse.”
Infine, l’attore ha rivelato una scena con Gwayne rimasta fuori dal montaggio finale. Dopo che Daeron gli chiede se abbia visto Alicent durante il suo ultimo viaggio ad Approdo del Re, era previsto un momento più intimo in cui lo zio gli metteva un braccio intorno alle spalle.
Un gesto semplice, ma che avrebbe mostrato ancora meglio il legame tra i due. “Credo che ci sia qualcosa di speciale nella loro dinamica. Nutrono un profondo rispetto reciproco e penso che sia qualcosa da tenere d’occhio, perché significa molto per Daeron.”






