Emma D’Arcy racconta la paranoia di Rhaenyra dopo l’inganno di Daeron e il legame con Daemon in House of the Dragon 3.
Sedersi sul Trono di Spade era il traguardo che Rhaenyra Targaryen inseguiva da tutta la vita. Ora che ci è riuscita – almeno secondo chi sostiene la causa dei Neri – scopre però che governare è molto più complicato che conquistare il potere.
Come riportato da Variety, infatti, il terzo episodio di House of the Dragon la mostra alle prese con le conseguenze del regno di Aegon II: una Fortezza Rossa infestata dai topi, le casse vuote, un popolo affamato e una lunga serie di questioni amministrative che vanno dalla gestione delle prigioniere Alicent e Helaena fino a dettagli apparentemente insignificanti, come ordinare nuovi candelabri per il palazzo.
È il lato più concreto dell’essere sovrana, quello che raramente trova spazio in una storia di draghi e guerre, e che Emma D’Arcy ha particolarmente apprezzato. A complicare ulteriormente il primo vero giorno di governo di Rhaenyra arriva perfino una situazione inedita per un monarca di Westeros: l’inizio inaspettato del ciclo mestruale.
Un dettaglio voluto dalla sceneggiatrice Sarah Hess che, secondo l’attrice, rende il personaggio ancora più umano. “Mi piace che, nel contesto di una battaglia più ampia e di un desiderio di legittimità, si possa vedere una persona al suo primo giorno di lavoro, come se fosse l’equivalente di un amministratore delegato che finalmente può dare un’occhiata al bilancio. Apprezzo il pragmatismo di questo dettaglio che Sarah Hess ha inserito.”
Se sul piano pratico Rhaenyra è ancora costretta a prendere le misure con il nuovo ruolo, sul fronte personale può almeno contare sulla ritrovata sintonia con Daemon. Lui continua a spingerla verso la conquista, lei è ancora impegnata a consolidare il proprio potere, ma insieme, racconta D’Arcy, ritrovano un’energia che definisce di “puro Targaryenismo“. Un’intesa destinata però a essere oscurata dagli eventi che chiudono l’episodio.
La scoperta dell’inganno orchestrato da Ormund Hightower cambia infatti completamente lo stato d’animo della regina. L’uomo le ha consegnato un falso Daeron – interpretato da Charlie Gordon – mentre il vero figlio minore di Alicent, che in seguito sarà interpretato da Benjamin Evan Ainsworth, resta libero e continua a rappresentare una minaccia per il suo regno. Per recuperarlo, Rhaenyra dovrebbe arrivare perfino a dare fuoco a un villaggio abitato dal suo stesso popolo.
Per D’Arcy non si tratta semplicemente di un colpo di scena, ma dell’inizio di una trasformazione psicologica destinata ad accompagnare il personaggio nei prossimi episodi. “Credo che l’inganno di Ormund rappresenti l’inizio di una sorta di paranoia per Rhaenyra. Ormund è una totale incognita, un elemento imprevedibile. Progressivamente diventa una sorta di spauracchio, alimentando una diffidenza sempre più ampia nei confronti del suo consiglio, dei suoi alleati e della sua corte…”






