Il diavolo veste Prada 2 arriva il 29 aprile: sequel cult con Meryl Streep e Anne Hathaway pronto a rilanciare l’estate al box office.
Niente supereroi: sarà Il Diavolo veste Prada 2 ad aprire la stagione estiva al botteghino con stile. Il film diretto da David Frankel, sequel del successo del 2006 prodotto da 20th Century Studios e Disney, arriverà nelle sale italiane il 29 aprile, riportando sul grande schermo uno dei titoli più iconici degli anni Duemila, e come riportato da The Hollywood Reporter, è già entrato nella fase di previsione negli Stati Uniti.
Secondo un’importante società di ricerche di mercato, il film infatti potrebbe incassare fino a 66 milioni di dollari nel weekend di apertura (1-3 maggio). Un risultato notevole per un film non destinato alle famiglie e rivolto principalmente a un pubblico femminile.
Tradizionalmente, l’inizio della stagione estiva è dominato dai cinecomic, in particolare quelli legati al Marvel Cinematic Universe, tuttavia, i cambiamenti dell’industria — tra pandemia e scioperi — hanno modificato il calendario delle uscite. Titoli come Avengers: Doomsday arriverà solo a dicembre, e in in questo contesto, la Disney ha scelto il sequel di Prada come alternativa perfetta per inaugurare l’estate.
Parallelamente, anche il biopic Michael, prodotto da Lionsgate, mostra previsioni molto positive: a due settimane dall’uscita americana del 24 aprile, in Italia arriverà il 22 aprile distribuito da Universal Pictures, potrebbe raggiungere o superare i 60 milioni di dollari nel primo weekend.
Il ritorno de Il Diavolo veste Prada avviene a vent’anni dal debutto del primo film, che nel 2006 fu un enorme successo globale con quasi 327 milioni di dollari incassati. Negli Stati Uniti raggiunse 124,7 milioni, entrando nella top 15 annuale e superando persino The Departed – Il bene e il male.
Nel cast ritroviamo Meryl Streep e Anne Hathaway, affiancate ancora da Emily Blunt e Stanley Tucci. Il primo film raccontava la storia di una giovane giornalista che diventava assistente di una direttrice di moda spietata, contribuendo a lanciare definitivamente la carriera di Hathaway e a far conoscere Blunt al grande pubblico.
A proposito del sequel, Frankel ha dichiarato a Harper’s: “I personaggi sono ovviamente vent’anni più avanti nelle loro carriere e si trovano in situazioni molto diverse, e anche il mondo dei media è cambiato molto”. E ha aggiunto: “Andy ha avuto una carriera nel giornalismo che rispecchia le esperienze di molte persone che lavorano nel giornalismo al giorno d’oggi”, “è un film su una donna sulla quarantina… [che] parla di come si fa la pace con il mondo così com’è, non con il mondo che si vorrebbe che esistesse”.
La scelta di puntare su Prada 2 arriva dopo alcuni tentativi meno fortunati di aprire la stagione estiva senza supereroi, come The Fall Guy con Emily Blunt e Ryan Gosling, che non riuscì a imporsi al botteghino.
Disney e 20th Century puntano ora sull’effetto nostalgia e sull’appeal trasversale verso Generazione Z e Millennials. Un impatto che la stessa Hathaway ha percepito chiaramente tornando a riflettere sul suo percorso: “Mi sento come se fossi stata la babysitter di tutti”, aveva detto Hathaway. “Ed ero una bambina quando ho girato ‘Pretty Princess’. Ero ancora una ventiduenne un po’ pasticciona quando ho girato ‘Il diavolo veste Prada’. Quindi, siamo cresciuti insieme e sono così felice per loro e per come si stanno evolvendo le loro vite. È incredibile come le persone si diplomino e mi mandino gli annunci di laurea. Mi mandano gli inviti di matrimonio. È davvero dolcissimo.”
Con il suo mix di glamour, nostalgia e riflessione sul tempo che passa, Il Diavolo veste Prada 2 si prepara così a conquistare il pubblico anche nel 2026.






