Il ghiaccio in tasca. Mio padre Giuseppe Sinopoli

Il ghiaccio in tasca. Mio padre Giuseppe Sinopoli alla Festa del Cinema di Roma 2026

Alla Festa del Cinema di Roma, Il ghiaccio in tasca racconta Giuseppe Sinopoli attraverso lo sguardo del figlio Giovanni.

Sarà presentato alla 21ª Festa del Cinema di Roma, nella sezione Special Screening, Il ghiaccio in tasca. Mio padre Giuseppe Sinopoli, il documentario diretto da Giovanni Sinopoli in occasione degli 80 anni dalla nascita e dei 25 dalla morte del padre. Scritto da Pasquale Plastino e Giovanni Sinopoli, Il ghiaccio in tasca. Mio padre Giuseppe Sinopoli ha la fotografia di Enrico Licandro, il montaggio di Elisa Sorge e le musiche di Marco Sinopoli.

Il film prende forma attraverso la voce del Maestro, filmati di famiglia, materiali d’archivio e testimonianze di familiari, musicisti e artisti che lo hanno conosciuto, tra cui Plácido Domingo, Gustavo Dudamel, Daniele Gatti e Giuseppe Tornatore. Un percorso che parte dalle tracce lasciate da Sinopoli per ricostruirne la vicenda personale e il rapporto con la musica, la medicina e l’archeologia.

“Ho impiegato anni a raccogliere scritti, lettere, immagini e testimonianze su mio padre. Da questo lavoro è nato un viaggio personale: ritrovare Giuseppe Sinopoli attraverso le tracce che ha lasciato e cercare un dialogo oltre l’assenza. Come figlio e come regista, ho cercato risposte nei luoghi, nella musica, nei ricordi e nelle sue grandi passioni – medicina, musica e archeologia – che lui definiva “tre maniere diverse di indagare il cuore degli uomini.

Il film nasce dal percorso attraverso il lutto e dal desiderio di riportare nel presente il suo pensiero sull’uomo e sull’arte, recuperando quella dimensione profonda dell’esistenza che la tecnologia rischia di oscurare. La figura di Sinopoli è rimasta viva nel mondo della musica e in quello accademico. Sentivo però che mancava ancora la dimensione privata, quella più vicina a chi lo ha conosciuto. Mio padre era un uomo che amava andare in profondità, contrario alle semplificazioni, ma con una grande fiducia negli uomini. È questo l’aspetto che ho cercato di raccontare nel film”, dichiara Giovanni Sinopoli.

Direttore d’orchestra e compositore di fama internazionale, Giuseppe Sinopoli ha collaborato con istituzioni e orchestre come l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Philharmonia di Londra, la Deutsche Oper di Berlino, la Staatskapelle di Dresda, i Wiener Philharmoniker, i Berliner Philharmoniker, la Scala di Milano e il Festival di Bayreuth. Tra i suoi interessi anche la formazione dei giovani, come testimonia l’esperienza venezuelana di El Sistema.

Il documentario sarà proiettato il 23 ottobre in Sala Sinopoli, nell’ambito delle celebrazioni dedicate al Maestro. Il 21 ottobre, l’inaugurazione della Stagione Sinfonica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con Siegfried di Wagner sarà accompagnata dalla mostra Roma per Giuseppe Sinopoli (2001-2026), nel foyer della Sala Santa Cecilia. Il 22 ottobre, al MUSA, incontri, testimonianze ed esecuzioni dal vivo ne ripercorreranno l’attività, con una visita al Museo Aristaios e materiali audiovisivi realizzati con Teche RAI.

Prodotto da Marta Donzelli, Gregorio Paonessa e Beatrice Bordone Bulgari, è una produzione Vivo film e Eolo Film Productions, con il contributo del Ministero della Cultura – opera realizzata con il Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo, in collaborazione con la Fondazione Musica per Roma, con Deutsche Grammophon e con il patrocinio dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.


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