Il trailer e il poster de Il Mago del Cremlino – Le origini di Putin di Olivier Assayas, dal 12 febbraio al cinema con 01 Distribution.
Fulvio e Federica Lucisano, I Wonder Pictures, Rai Cinema e 01 Distribution presentano il trailer e il poster italiani de Il Mago del Cremlino– Le origini di Putin di Olivier Assayas con Paul Dano, Alicia Vikander, Tom Sturridge, Will Keen, Jeffrey Wright e Jude Law, presentato in anteprima mondiale in Concorso alla 82° edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e in uscita il 12 febbraio 2026 con 01 Distribution.
Il Mago del Cremlino– Le origini di Putin, scritto dallo stesso Assayas con Emmanuel Carrère, è una discesa negli oscuri meandri del potere, un racconto in cui ogni parola è parte di un disegno. Un viaggio tra storia, politica, sociologia, suspense, già definito “un thriller avvincente”, “una riflessione sul fascino del potere”, “una storia che ci fa capire molto della Russia di oggi e non solo.”.
Il film è liberamente tratto dal romanzo “Il mago del Cremlino” di Giuliano da Empoli, pubblicato nel 2022 in Francia da ©Editions Gallimard e in Italia da Mondadori.
Una produzione Curiosa Films e Gaumont, in coproduzione con France 2 Cinéma, Il Mago del Cremlino- Le origini di Putin è un’esclusiva per l’Italia I Wonder Pictures e Italian International Film (Gruppo Lucisano) con Rai Cinema e sarà al cinema con 01 Distribution.

Il Mago del Cremlino – Le origini di Putin, sinossi
Russia, primi anni ’90. L’URSS è crollata. Nel caos di un Paese che cerca di ricostruirsi, Vadim Baranov, un giovane uomo dalla mente brillante sta per trovare la propria strada.
Prima artista d’avanguardia, poi produttore di reality show, diventa consigliere ufficioso di un ex agente del KGB destinato a conquistare il potere assoluto: colui che presto sarà conosciuto come “lo Zar”, Vladimir Putin. Immerso nel cuore del sistema, Baranov diventa lo spin doctor della nuova Russia, modellandone discorsi, fantasie e percezioni. Ma c’è una figura che sfugge al suo controllo: Ksenia, donna libera e inafferrabile, che incarna la possibilità di fuga – lontano dall’influenza del potere e dal dominio politico.
Quindici anni dopo, ritiratosi nel silenzio, Baranov accetta di parlare. Ciò che rivela offusca i confini tra verità e finzione, fede e strategia e svela i segreti occulti del regime che ha contribuito a costruire.






