Salzburger Festspiele 2021/Il Trionfo del Tempo e del Desinganno/Wiederaufnahme am 4.August 2021/Musikalische Leitung:Gianluca Capuano/Regie:Robert Carsen/Bühne und Kostüme: Gideon Davey// Regula Mühlemann:Bellezza, Cecilia Bartoli:Piacere, Lawrence Zazzo:Desinganno, Charles Workman:Tempo

Il trionfo del Tempo e del Disinganno di Händel debutta al Teatro dell’Opera di Roma

Il trionfo del Tempo e del Disinganno di Händel debutta al Teatro dell’Opera di Roma con la regia di Robert Carsen.

Il capolavoro allegorico della giovinezza di Georg Friedrich Händel, Il trionfo del Tempo e del Disinganno, approda per la prima volta al Teatro dell’Opera di Roma. Composto nella sua prima versione a Roma nel 1707 su libretto del cardinale Benedetto Pamphilj, l’oratorio in due parti sarà proposto in forma scenica al Costanzi dal 7 al 14 aprile 2026, con la direzione musicale di Gianluca Capuano e la regia di Robert Carsen.

La parabola morale che oppone Bellezza, Piacere, Tempo e Disinganno viene reinterpretata attraverso il linguaggio contemporaneo dei talent show digitali: Carsen mette a confronto l’opulenza e la vanità del Barocco con la società dei mass-media, ossessionata dalla giovinezza e dall’apparenza. Due mondi lontani nel tempo ma simili nell’essenziale, dove l’identità si misura sul giudizio pubblico. La seduzione della visibilità è sottolineata da grandi schermi video, simbolo di un successo effimero da cui Bellezza deve guardarsi. Piacere incarna la fascinazione dello showbiz e la dispersione dell’io nell’immagine patinata, mentre Tempo e Disinganno vigilano come custodi di coscienza, rivelando l’illusione nascosta dietro la vanità.

Dopo il successo al Festival di Salisburgo 2021, lo spettacolo arriva in Italia, frutto della collaborazione con il festival austriaco e nuovamente diretto da Capuano. Il direttore milanese, alla guida di Les Musiciens du Prince – Monaco, ensemble fondato da Cecilia Bartoli, ritrova Carsen dopo il debutto con Orfeo ed Euridice di Christoph Willibald Gluck al Costanzi nel 2019. Carsen, regista internazionale di riferimento, ha firmato per l’Opera di Roma titoli come Idomeneo, re di Creta, Evgenij Onegin e la prima mondiale di Julius Caesar di Giorgio Battistelli. Accanto a lui, il drammaturgo Ian Burton, lo scenografo e costumista Gideon Davey, il light designer Peter van Praet (che firma le luci insieme a Carsen), la coreografa Rebecca Howell e i videoartisti di RocaFilm.

Il cast riunisce voci di spicco del panorama barocco: Johanna Wallroth, soprano svedese al debutto al Costanzi, interpreta Bellezza; Anna Bonitatibus è Piacere; il controtenore Raffaele Pe, fondatore dell’ensemble La Lira di Orfeo, veste Disinganno; il tenore britannico Ed Lyon è Tempo. Tutti portano esperienza internazionale e competenza nel repertorio händeliano.

L’oratorio racconta il conflitto interiore di Bellezza, sospesa tra le lusinghe di Piacere e la guida di Tempo e Disinganno. Carsen trasforma l’allegoria barocca in un’esperienza scenica moderna, dove luci, gesti e simboli collegano il Settecento romano alle domande del presente, contrapponendo il piacere fugace alla verità e alla consapevolezza.

In occasione delle rappresentazioni, torna nelle librerie e allo shop del teatro il numero 9 della rivista “Calibano”, dedicato al tempo e alle sue rappresentazioni nell’arte, nei media, nella scienza e nella letteratura contemporanea. Il volume, realizzato con la casa editrice effequ, include un racconto inedito di Michael Frank, un saggio critico di Dominic Pettman sulla trasformazione del nostro rapporto col tempo nell’era digitale, contributi della compositrice Lucia Ronchetti, dello scrittore Vanni Santoni e dei giornalisti Alberto Mattioli e Alberto Piccinini. Per la prima volta, i saggi sono accompagnati dalle opere del pittore e scultore Nicola Samorì, che firma anche una testimonianza personale.

La rivista sarà presentata in anteprima mercoledì 1° aprile alle 18.00 in Sala Grigia del Teatro Costanzi, con la partecipazione di Gianluca Capuano, Robert Carsen, Anna Bonitatibus e Raffaele Pe. Approfondimenti sul numero di “Calibano” saranno curati da Mauro Dorato, docente di Filosofia della scienza all’Università Roma Tre, e Paolo Cairoli, direttore della rivista.

Date degli spettacoli: martedì 7 aprile 2026, ore 20:00; giovedì 9 aprile ore 20:00; sabato 11 aprile ore 18:00; domenica 12 aprile ore 16:30; martedì 14 aprile ore 20:00.


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