Jacob Elordi scherza sul Metodo per Cime tempestose, ma un incidente sotto la doccia lo manda in ospedale con ustioni di secondo grado.
Jacob Elordi aveva scherzato sul ricorso al “Metodo” per calarsi nei panni di Heathcliff in Cime tempestose, l’audace e attesissima rilettura cinematografica firmata da Emerald Fennell, in arrivo nelle sale dal 13 febbraio e distribuita da Warner Bros. Poco dopo, però, quell’ironia si è trasformata in realtà quando l’attore è rimasto coinvolto in un incidente tanto assurdo quanto doloroso, che lo ha costretto al ricovero in ospedale per ustioni di secondo grado.
Come riportato da Variety, Elordi ha raccontato che tutto ha avuto origine durante una sessione di trucco: la truccatrice del film, Siân Miller, stava disegnando sulla sua schiena le cicatrici lasciate dalle frustate del personaggio quando, con tono scherzoso, lo ha provocato dicendo: “Se Daniel Day-Lewis avesse interpretato Heathcliff, si sarebbe presentato con cicatrici vere”. Elordi, rilanciando la battuta, aveva risposto: “Allora me ne andrò e mi mutilerò nel weekend per dimostrarvi che sono Heathcliff!”.
Un commento che, ironia della sorte, si è rivelato fin troppo profetico. Quella stessa sera, rientrato nella casa in cui alloggiava, l’attore ha infatti avuto uno strano incidente sotto la doccia. Elordi, impegnato nelle riprese di Frankenstein, ha spiegato che era spesso ricoperto di trucco su mani e piedi e tendeva a non rimuoverlo completamente. Stavolta, però, aveva deciso di cambiare abitudine. “Ho pensato: “Basta, mi laverò per bene ogni sera e tornerò al lavoro fresco il giorno dopo”, ha raccontato.
Durante la doccia però, si è appoggiato allo schienale senza accorgersi della presenza di una manopola di ottone da cui fuoriusciva vapore bollente. “La schiena si è bruciata all’istante. Mi sono alzato urlando: me la sono letteralmente lacerata”. Quando è tornato sul set il lunedì successivo, Elordi presentava un’ustione di secondo grado ed è stato ricoverato in ospedale.
La regista di Cime tempestose, Emerald Fennell, ha ricordato di aver ricevuto un messaggio durante la prima settimana di riprese: “Jacob è in ospedale”. “Ho pensato subito a un grave incidente d’auto”, ha raccontato”, poi mi hanno scritto: “Si è bruciato la schiena sotto la doccia”. Fennell ha poi scherzato chiedendo a Elordi se l’infortunio fosse avvenuto “nello spirito di Daniel Day-Lewis”. “Era il vero Daniel Day-Lewis”, ha ironizzato Elordi. “Sotto la doccia”.
Day-Lewis è da anni il simbolo della recitazione secondo il Metodo, una pratica che negli ultimi tempi è stata spesso criticata. Durante la promozione di Anemone lo scorso anno, il tre volte premio Oscar ha difeso questo approccio, sostenendo che le critiche provengono spesso da chi non ne comprende davvero il significato.
“Sembra quasi che si parli di una scienza occulta o di una setta”, ha dichiarato. “In realtà è solo un modo per liberarsi, per essere spontanei e reagire liberamente davanti alla macchina da presa”. Day-Lewis ha precisato che il Metodo non implica isolarsi dalla vita reale, ma vivere un’esperienza autonoma che consenta all’attore di accogliere qualsiasi cosa emerga nel momento della recitazione.






