cime tempestose Jacob Elordi e Alison Oliver

Jacob Elordi e Alison Oliver raccontano la scena choc di “Cime tempestose”

Jacob Elordi e Alison Oliver parlano della scioccante scena del collare in “Cime tempestose”: “Fuori controllo”.

Jacob Elordi e Alison Oliver hanno commentato una delle sequenze più controverse del nuovo adattamento di “Cime Tempestose” diretto da Emerald Fennell, ovvero della disturbante scena del collare per cani, che nel film assume toni ancora più cupi rispetto al romanzo originale di Emily Brontë.

Qui la RECENSIONE: “Cime Tempestose”, la recensione: quando l’amore diventa desiderio e condanna

Il momento scioccante arriva verso la fine del film, nelle sale italiane dal 12 febbraio, quando Nelly (Hong Chau) fa visita a Heathcliff (Elordi) e a sua moglie Isabella (Oliver) a Cime Tempestose. Qui trova la coppia in uno stato di totale degrado: Isabella è incatenata al camino, con un collare da cane al collo, in una scena che restituisce tutta la deriva psicologica dei personaggi.

“È stata davvero divertente, quella scena”, ha raccontato Elordi a Entertainment Weekly, spiegando come la regista abbia ripreso gli elementi più oscuri del romanzo – incluso il celebre episodio in cui Heathcliff uccide il cane di Isabella – integrandoli in questo momento chiave del film. “È a quel punto che Isabella e Heathcliff sono completamente fuori di testa. Vivono in una specie di inferno”.

Per Heathcliff, però, si tratta di un inferno autoalimentato. “È il momento in cui la sua ossessione si trasforma in qualcosa di diverso, in una disperazione rabbiosa. Perde ogni parvenza di compostezza”, ha aggiunto l’attore, dicendo come la scena rappresenti un passaggio cruciale nell’evoluzione del personaggio, soprattutto nel suo tentativo fallimentare di riconquistare Cathy (Margot Robbie). “Lo si legge sul suo volto quando alla porta c’è Nelly, e non Cathy. Il gioco non funziona più. E devono affrontarlo”.

Anche Alison Oliver ha raccontato il lavoro svolto con Fennell per costruire lo stato mentale di Isabella nel tragico terzo atto. La regista le avrebbe spiegato che, essendo Isabella una persona repressa e infantilizzata, tutto ciò che è rimasto a lungo soffocato emerge in modo caotico e disordinato. “Si trova in un luogo completamente sconosciuto e strano. Bisognava mettere in scena il caos del nuovo spazio in cui vive”.

L’attrice ha inoltre collaborato con la movement director Polly Bennett per dare fisicità alla trasformazione di Isabella, tra abbai, ansimi e uno sguardo ambiguo rivolto a Nelly dalla sua “cuccia”. Un’intera giornata di riprese è stata dedicata alla ricerca della giusta dinamica, fino a trovare un equilibrio che rendesse il rapporto tra Heathcliff e Isabella “molto complicato e strano”.

Il dettaglio più inquietante, però, è nato da un’improvvisazione: l’occhiolino finale di Isabella verso Nelly. “Avevamo girato la scena per tutto il giorno e ho pensato: “E se facessimo solo un piccolo occhiolino alla fine?””, ha raccontato Fennell. Un gesto apparentemente kitsch e fuori luogo, ma proprio per questo mantenuto nel montaggio finale, perché capace di risultare profondamente disturbante e, allo stesso tempo, rivelatore.

La regista ha infine sottolineato come il dialogo della scena sia stato ripreso quasi integralmente dal romanzo, ricordando quanto fosse rimasta colpita dalla sua carica trasgressiva già alla prima lettura in adolescenza. “Credo che quella scena sia uno dei motivi per cui il libro fu così criticato all’epoca della pubblicazione: era davvero scioccante. E lo è ancora oggi”.


Pubblicato

in

da

Tag: