James Cameron ha svelato di aver quasi diretto l’adattamento di Wicked nel periodo successivo ad Avatar nel 2009.
James Cameron, il regista dietro successi come Terminator e Avatar, è celebre per le sue creature metalliche e blu, ma per un momento ha quasi aggiunto il verde al mix.
Mentre il pubblico attualmente corre a vedere Wicked: For Good diretto da Jon M. Chu, Cameron, come riportato da Entertainment Weekly, ha rivelato infatti di aver quasi diretto un film tratto da Wicked, nel periodo immediatamente successivo a Avatar (2009).
“Adoro davvero la storia”, ha dichiarato il premio Oscar nell’ultimo episodio del podcast The Town With Matthew Belloni, dedicato a Wicked, inizialmente un romanzo del 1995 di Gregory Maguire e poi trasformato in un musical di Broadway nel 2003 con Kristin Chenoweth e Idina Menzel. Il suo amore per i personaggi risale però a molto prima: “Il mago di Oz è uno dei miei film preferiti”.
Cameron ha confermato di aver discusso con i dirigenti della Universal Pictures riguardo al progetto, entusiasta all’idea di un film che sarebbe stato “un evento”, requisito fondamentale per gli studi cinematografici affinché approvassero il tipo di budget a cui è abituato. Tuttavia, alla fine il regista ha ammesso di non essere riuscito a “trovare la canzone”. Ha comunque lasciato aperta la porta a un eventuale musical cinematografico in futuro.
Non è la prima volta che Wicked suscita grande interesse tra le star di Hollywood. Il produttore Marc Platt ha ricordato che il progetto era stato inizialmente opzionato dalla società di Demi Moore. “Tra i primi sei mesi di interesse c’erano Whoopi Goldberg, Claire Danes… Salma Hayek e Laurie Metcalf”, ha raccontato Platt a Vanity Fair nel 2024.
Per il ruolo di Glinda erano stati considerati nomi come Michelle Pfeiffer, Emma Thompson e Nicole Kidman. Suzanne Todd, allora assistente del produttore Joel Silver, ha aggiunto che per un periodo si parlò anche dell’interesse di Robert Zemeckis a dirigere il film.
E Demi Moore? Platt ha spiegato: “In altri tempi avrebbe potuto fare entrambe le cose, ma in quel momento era sicuramente per Elphaba”. Lo scrittore Gregory Maguire non aveva dubbi sulla sua scelta: poteva facilmente immaginare Demi Moore “nuda e verde sulla copertina di Vanity Fair”, un chiaro riferimento alla celebre cover del 1991, quando era incinta di sette mesi.






