James Gunn svela i piani per la DC: Batman, Superman e Wonder Woman al centro, con Krypto, John Stewart e Peacemaker pronti a emergere.
James Gunn è tornato a parlare del futuro dell’universo DC, e ha spiegato come intende svilupparlo puntando sui suoi personaggi più importanti senza rinunciare a storie autonome, che non devono necessariamente preparare il terreno per un grande crossover. Il co-responsabile dei DC Studios, come riportato da Variety, è intervenuto infatti su Threads per chiarire il significato della roadmap di otto-dieci anni annunciata all’inizio del progetto, svelando quale ruolo avranno i protagonisti più noti e i personaggi che potrebbero conquistare maggiore spazio.
“Potete guardare le mie dichiarazioni del gennaio 2023, quando abbiamo iniziato, e dissi che avremmo fatto esattamente quello che stiamo facendo”, ha scritto Gunn in risposta a un post poi cancellato. Alcune produzioni, ha detto, racconteranno storie autoconclusive, come i film dei Guardiani della Galassia, citando Clayface come esempio, mentre altre faranno parte di una trama più ampia, come la saga di Superman. Questo non significa, però, che per comprendere una storia sia necessario conoscere tutto ciò che la precede: “Ogni elemento della storia più ampia dovrebbe funzionare da solo, con o senza dover aver visto tutto il resto”.
Gunn è tornato sull’argomento in un secondo post, precisando che la roadmap di otto-dieci anni non riguardava soltanto gli sviluppi della trama, ma comprendeva un piano più ampio per l’intero universo DC. Tra le priorità c’era la centralità di Superman, Batman e Wonder Woman, definiti i “personaggi diamante”, ma anche la possibilità di trasformare figure secondarie in protagonisti. È il caso di Krypto, John Stewart e Peacemaker, che potrebbero a loro volta “trasformarsi in diamanti”.
Il piano comprendeva anche la volontà di garantire maggiore libertà creativa ai registi, dando spazio a film con toni e classificazioni differenti, oltre a prendere ispirazione da Star Wars e da George R.R. Martin. La roadmap era stata presentata nel 2022, quando Gunn e Peter Safran avevano illustrato durante un incontro virtuale con i dipendenti di Warner Bros. Discovery la loro visione per i successivi otto-dieci anni della DC.
“È emozionante vedere le cose INIZIARE a prendere forma e tutto ciò mi rende ancora più entusiasta di ciò che abbiamo in serbo per tutti in Man of Tomorrow”, ha aggiunto Gunn in un terzo post.
Le sue parole arrivano dopo un altro intervento sui social, pubblicato sabato, in cui aveva difeso la scelta di sviluppare l’universo DC attraverso “storie individuali”, rispondendo alle critiche secondo cui i suoi film non sarebbero pensati per condurre a un grande evento crossover. A un commentatore che osservava come non fosse indispensabile costruire un universo completamente interconnesso, Gunn aveva risposto: “Non potrei essere più d’accordo”.
“L’universo DC è solo un universo alternativo; possiamo entrarci in qualsiasi luogo o momento e raccontare QUELLA storia”, aveva scritto, contestando l’idea che una storia abbia valore soltanto quando apre la strada a un altro progetto. A sostegno della sua posizione, aveva citato Star Wars, che da circa cinquant’anni amplia il proprio universo attraverso film, serie TV, videogiochi e libri, pur senza la stessa varietà di toni. Per quanto riguarda Superman: Man of Tomorrow arriverà nelle sale il 9 luglio 2027.






