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Jeremy Allen White è Rotta the Hutt in The Mandalorian: un Hutt gladiatore

Jeremy Allen White parla “un po’ di huttese” nei panni di Rotta the Hutt nell’attesissimo The Mandalorian & Grogu.

Un casting che nessuno aveva visto arrivare. Jeremy Allen White, celebre per il ruolo di Carmy nella serie The Bear e per aver interpretato Bruce Springsteen nel film Deliver Me From Nowhere, come ben si sa, è entrato ufficialmente nell’universo di Star Wars con The Mandalorian & Grogu. Ma il suo ruolo non è quello che ci si aspetterebbe: niente guerrieri mandaloriani né signori della guerra imperiali. White, infatti, presterà la voce a un personaggio decisamente insolito: Rotta the Hutt.

Sì, proprio un Hutt — il figlio di Jabba the Hutt. Per i fan della serie animata Star Wars: The Clone Wars è l’ex piccolo “Stinky”, che ora torna cresciuto e pronto a incrociare la strada di Din Djarin e del suo inseparabile compagno verde in questa avventura cinematografica con protagonista anche Pedro Pascal.

Nel film, però, Rotta non sarà l’Hutt pigro e sedentario a cui la saga ci ha abituati. Il regista Jon Favreau, come riportato da Empire, anticipa una versione molto più atletica e aggressiva del personaggio: “È in ottima forma, combatte nell’arena, una specie di gladiatore.”

Per White, il lavoro di doppiaggio ha significato anche confrontarsi con l’iconico linguaggio degli Hutt, reso celebre da Jabba in Return of the Jedi. “C’è un po’ di huttese”, racconta l’attore, anche se la maggior parte delle battute sarà in Basic. Per prepararsi al ruolo ha rivisto proprio le scene di Jabba, studiando ritmo e tonalità della voce.

“Quando interpreto Rotta la mia voce cambia”, spiega. “È stato utile, ovviamente, riascoltare Jabba.” Non è ancora chiaro quanto la sua performance verrà modificata in post-produzione, ma White ha già lavorato sulla modulazione della voce durante le registrazioni per avvicinarsi a quel timbro profondo e rimbombante tipico degli Hutt.

Resta da capire quanto Rotta seguirà davvero le orme del padre. Favreau lo paragona a Adonis Creed della saga Creed: un personaggio costretto a confrontarsi con l’eredità ingombrante di un nome leggendario.

“Quando cerchi di affermarti e il tuo cognome è famoso — quando sei il figlio di Jabba the Hutt — cosa succede?”, si chiede il regista. “Come ha influenzato il suo percorso? È un aspetto che mi diverte molto esplorare.” Una cosa è certa: il pubblico sta per incontrare un Hutt molto diverso da qualsiasi altro visto finora.


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