The social: il prezzo della verità

Jeremy Strong si finge Mark Zuckerberg: “Volevo sapere cosa pensasse di The Social Reckoning”

Jeremy Strong racconta perché si è finto Mark Zuckerberg nelle email ad Aaron Sorkin e perché voleva conoscere la sua opinione sul film.

Durante le riprese di The Social Reckoning, Jeremy Strong scriveva ad Aaron Sorkin fingendosi Mark Zuckerberg e, come ha raccontato a David Remnick del New Yorker, era curioso di sapere che cosa avrebbe pensato il fondatore di Facebook del film, tanto da decidere di contattarlo.

“Lo difendevo spesso, con il mio regista, durante le riprese del film”, ha raccontato Strong a Sorkin nel corso del programma radiofonico The New Yorker Radio Hour. “Voglio dire, spero che il film sia una dialettica piuttosto che una polemica, piuttosto che un’affermazione generalizzata del tipo: “È tutta colpa di Facebook, di tutto, di ogni cosa”. Quando parliamo di decadimento della verità e di deterioramento del discorso civile, la nostra narrazione gioca un ruolo davvero importante in questo… Ecco perché ho contattato Mark, e la mia sensazione, mentre giravamo il film, era di difenderlo spesso, con il mio regista”.

Nelle sale italiane dall’8 ottobre, The Social Reckoning drammatizza la fuga di notizie di Facebook del 2021 da parte degli informatori Frances Haugen e Jeff Horwitz. Ed è proprio in questo rapporto con il personaggio che Strong ha spiegato di aver “messo da parte Jeremy” quando scriveva a Sorkin fingendosi Zuckerberg: “Il che so che sembra assurdo, ma non lo è affatto. Si tratta di una sorta di spazio negativo”.

Remnick ha ricordato a Strong un episodio avvenuto durante le riprese de Il processo ai Chicago 7, quando l’attore aveva chiesto a Sorkin di spruzzargli addosso del vero gas lacrimogeno. Strong, che nel film Netflix scritto e diretto da Sorkin interpretava Jerry Rubin, ha chiarito che la sua richiesta non intendeva mettere nessuno in pericolo.

“Vorrei in un certo senso sfatare alcuni miti, perché, prima di tutto, quello a cui ti riferisci è ciò che accadde a Grant Park tra la polizia di Chicago, gli Yippies e tutti gli altri”, ha detto Strong come riportato da Deadline. “Tutti coloro che protestavano contro la guerra in Vietnam e la Convention Democratica. E, sai, se guardi l’incredibile documentario di Haskell Wexler, Medium, fantastico, ti ritrovi proprio lì dentro e percepisci questa sorta di stato di polizia autoritario e l’incredibile violenza che si stava verificando. Quindi, penso che quello che voglio fare sia catturare cosa c’era in gioco, cosa stava succedendo e cosa quelle persone stavano subendo, cosa stavano mettendo in gioco. Ora…voglio essere molto chiaro, non ho coinvolto nessun altro e non avrei coinvolto nessun altro. Era, sai, per lo scopo di un primo piano e per mostrare gli effetti psicologici di ciò che si provava”.

Nel cast di The Social Reckoning figurano anche Mikey Madison, Jeremy Allen White, Bill Burr, Wunmi Mosaku, Billy Magnussen e Betty Gilpin.


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