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Josh Brolin racconta la crisi sul set di The Dog Stars

Josh Brolin racconta la crisi sul set di The Dog Stars, dalle tensioni con il regista Scott al momento in cui ha quasi lasciato il film.

Durante le riprese di The Dog Stars, Josh Brolin ha vissuto un momento di forte crisi sul set che lo ha portato, inizialmente, a pensare di abbandonare il film già dopo il primo giorno. Arrivato a quel punto di tensione, come riportato da Deadline, l’attore avrebbe persino detto: “Devo andarmene via di qui, cazzo!”.

Nel corso di un’intervista Brolin ha spiegato perché il regista lo avesse “infastidito” al punto da farlo quasi rinunciare al ruolo dell’ex marine Bangley nel dramma post-apocalittico, in uscita nelle sale italiane il 26 agosto. Secondo quanto raccontato, Scott “parlava molto senza fare prove”, cosa che lo ha messo a disagio e spaventato: “Sono tornato indietro, ho chiamato il mio agente e gli ho detto: ‘Voglio andarmene. C’è qualcosa che non va, e devo andarmene al più presto da qui’”.

Brolin ha aggiunto che il suo agente, un caro amico, gli ha suggerito di aspettare un giorno. Lui però ha risposto di no, convinto che non fosse una situazione da risolvere rapidamente: “No, amico, so benissimo cosa stai facendo. Non è una di quelle cose che si fanno in un giorno”. E ha ribadito: “E avevo ragione”.

Nonostante avesse già lavorato con Scott in American Gangster (2007), Brolin non era abituato al nuovo stile dinamico e multicamera utilizzato in The Dog Stars. Tuttavia, dopo aver visto i giornalieri, ha iniziato a comprendere la visione del regista.

Svela infatti che Scott lo portò nel suo camper per mostrargli la scena appena girata: “Mi dice: “Vieni qui”, e mi porta nel suo camper, e mi fa vedere la scena che avevamo appena finito. Era una scena davvero bella e molto dinamica tra me e Jacob, e lui mi chiede: “Tutto a posto?”, io rispondo: “Tutto a posto”, e poi ho iniziato a trarre ispirazione da quella scena”.

Il film, tratto dal romanzo di Peter Heller, vede Jacob Elordi nei panni di un pilota segnato dal dolore che, insieme al suo cane, attraversa un’America post-pandemica desolata, aggrappandosi alla sopravvivenza e alla speranza di contatto umano dopo una misteriosa trasmissione radio che suggerisce che potrebbero non essere soli.

Nel cast ci sono anche Margaret Qualley, Guy Pearce e Benedict Wong. La sceneggiatura è firmata da Mark L. Smith, già autore di The Revenant di Alejandro G. Iñárritu. Scott produce il film insieme al presidente di Scott Free, Michael Pruss, oltre a Smith e Cliff Roberts.


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