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Kevin O’Leary difende Timothée Chalamet dalle polemiche su balletto e opera

Kevin O’Leary difende Timothée Chalamet dalle polemiche su balletto e opera, elogiando il suo impegno in vista degli Oscar.

Kevin O’Leary, noto conduttore di “Shark Tank” e tra gli interpreti del film Marty Supreme, come riportato da Variety, ha espresso il suo sostegno a Timothée Chalamet in vista della 98ª edizione degli Academy Awards. Sul red carpet, prima della cerimonia che avrà inizio tra pochissimo, O’Leary ha difeso l’attore dalle polemiche scaturite dopo alcune sue affermazioni sul balletto e sull’opera, considerate da alcuni critiche verso queste forme d’arte.

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O’Leary ha sottolineato la sua stima per Chalamet, definendolo “un bravissimo ragazzo” e ribadendo che, a suo avviso, l’attore ha ricevuto una “cattiva reputazione” per quella vicenda. Ha inoltre ricordato come, secondo lui, le votazioni per gli Oscar si concludano ben prima che le controversie mediatiche possano influire sui risultati, mostrando fiducia nella candidatura di Chalamet. O’Leary ha anche evidenziato il contributo dell’attore alla promozione dei teatri d’opera e del balletto, sostenendo che il dibattito generato abbia comunque acceso i riflettori su queste discipline artistiche.

Anche il cantante Josh Groban, presente alla cerimonia per un’esibizione, ha commentato l’importanza delle arti classiche, sottolineando come la musica e il teatro rappresentino strumenti fondamentali per ricordare l’umanità e favorire l’unità in un periodo di divisioni sociali. Pur senza entrare nel merito delle polemiche, Groban ha riconosciuto che la discussione nata attorno alle dichiarazioni di Chalamet ha avuto un effetto positivo in termini di attenzione verso queste forme artistiche.

O’Leary ha inoltre parlato della sua esperienza nel film Marty Supreme, raccontando di aver accettato il ruolo per uscire dalla propria zona di comfort e stimolare la mente, descrivendo l’esperienza come divertente e formativa. Ha elogiato i colleghi di set, tra cui star di primo piano, e ha scherzato sul fatto che inizialmente persino il suo agente lo avesse sconsigliato di partecipare, dubitando delle sue capacità recitative. Nonostante ciò, ha dichiarato di voler continuare a cimentarsi nel cinema con maggiore frequenza.

Infine, O’Leary ha rivelato un curioso retroscena legato a una scena del film in cui il suo personaggio colpisce Chalamet con una racchetta da ping-pong: ha raccontato che l’attore avrebbe insistito per eseguire personalmente la scena, nonostante fossero previste soluzioni alternative per le acrobazie. Un dettaglio che, secondo O’Leary, dimostra l’impegno e la dedizione del collega sul set.

Timothée Chalamet, candidato come miglior attore per il ruolo di Marty Mauser in Marty Supreme, concorre anche come produttore nella categoria miglior film. Il titolo ha ottenuto complessivamente nove nomination, tra cui miglior regia e migliore sceneggiatura originale.


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