Klara and the Sun

Klara and the Sun: Jenna Ortega invita a mettere da parte telefoni e computer

Jenna Ortega invita a mettere da parte telefoni e computer con Klara and the Sun, il film che riflette sul rapporto tra IA e umanità.

Nell’era dell’intelligenza artificiale e della tecnologia sempre più presente nella vita quotidiana, fermarsi a guardare chi ci sta accanto può diventare un gesto tutt’altro che scontato. Ed è questo il messaggio che Jenna Ortega spera possa arrivare al pubblico con Klara and the Sun, il film distopico di fantascienza presentato in anteprima mondiale sera al London Film Festival, e farà tappa alla 21esima Festa del Cinema di Roma, prima di arrivare nelle sale italiane il 22 ottobre.

“Penso che dobbiamo concentrarci gli uni sugli altri e mettere da parte computer e telefoni”, ha dichiarato l’attrice a Variety sul tappeto rosso, aggiungendo: “Ricordatevi di essere presenti e di apprezzare le persone mentre sono proprio di fronte a voi”.

Tratto dall’omonimo romanzo bestseller del 2021 dello scrittore premio Nobel Kazuo Ishiguro, Klara and the Sun è ambientato in un futuro in cui i progressi dell’ingegneria genetica hanno diviso gli esseri umani in rigide classi sociali. Ortega interpreta Klara, un’amica artificiale acquistata per Josie, una ragazza malata interpretata da Mia Tharia. A dirigere il film è Taika Waititi, regista di Thor, mentre nel cast figurano anche Amy Adams, nei panni della madre di Josie, Aran Murphy, Natasha Lyonne e Steve Buscemi.

Ortega ha inoltre precisato che Klara, pur essendo un’amica artificiale, si distingue dall’intelligenza artificiale con cui abbiamo familiarità oggi. “Credo che l’IA prenda tutte queste informazioni da internet, mentre Klara le ricava dal mondo reale”, ha osservato. “Quindi è un po’ diverso. In un certo senso è come una bambina piccola”.

Interpretare il personaggio ha richiesto un approccio particolare, anche per le indicazioni del regista. “Taika voleva un approccio più umano, quindi non voleva movimenti troppo robotici, ma piuttosto goffi e inconsapevoli”, ha raccontato l’attrice.

Lo stesso Waititi ha ribadito il messaggio che attraversa il film: “Mettere giù il telefono”. Il suo auspicio è che la storia possa ricordare al pubblico l’importanza dei rapporti umani. “Vorrei solo che le persone si ricordassero cos’è l’amicizia, che si connettessero con gli altri e che semplicemente fossero”, ha dichiarato. “Vivete il momento presente”.

Anche Ishiguro ha riflettuto su quanto sia cambiato il dibattito sull’intelligenza artificiale dal 2021, anno di pubblicazione del suo romanzo. Secondo lo scrittore, la tecnologia è diventata una questione centrale, e il film arriva oggi in un contesto molto diverso da quello in cui era uscito il libro.

“Questo film non affronta molte delle ansie che io e voi potremmo avere in questo momento riguardo alla direzione che sta prendendo la tecnologia”, ha spiegato. Ishiguro ha poi sottolineato che Klara and the Sun non appartiene alla categoria delle storie in cui una macchina dotata di intelligenza artificiale si rivela malvagia e finisce per uccidere i protagonisti. “Non è quel tipo di storia”, ha precisato.

Lo scrittore ha inoltre parlato anche di un nuovo progetto cinematografico a cui sta lavorando con Tim Burton, per il quale ha scritto una sceneggiatura originale. Nonostante il legame con Jenna Ortega, protagonista di Wednesday, che Ishiguro e Burton hanno in comune, non è stata l’attrice a farli conoscere.

“Pensavo che dovesse rimanere un grande segreto!”, ha scherzato Ishiguro, prima di chiarire che il regista vive vicino a lui, nel nord di Londra. Dopo averlo incontrato nella sua casa, che ha descritto come “stranissima, bizzarra e bellissima”, e ha iniziato a discutere con lui di un possibile progetto, decidendo poi di scriverne autonomamente la sceneggiatura. I due hanno scelto di svilupparlo in privato prima di proporlo ad altri.

Quanto al genere del film, lo scrittore ha escluso che si tratti di una storia di guerra, ammettendo che è difficile definirlo con precisione. “È un film di Tim Burton!”, ha concluso.

Per Adams, infine uno degli aspetti più interessanti del film è la capacità di suscitare reazioni diverse da parte degli spettatori. “Questo, per me, è un film davvero riuscito, che comunica qualcosa di diverso a ogni spettatore. Quindi mi piace sentire cosa ne ricavano le persone”, ha svelato.


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