La Resurrezione di Cristo cosa sappiamo sul sequel in due parti de La Passione di Cristo di Mel Gibson e quando uscirà al cinema.
La Resurrezione di Cristo, il nuovo progetto di Mel Gibson pensato come seguito diretto di La Passione di Cristo, si prepara ad arrivare nelle sale come un’opera in due parti, distribuite tra il 2027 e il 2028. Dopo un lungo e complesso periodo di sviluppo, segnato da rinvii e cambi di direzione, la lavorazione è stata completata e le date ufficiali indicano il 6 maggio 2027 per il primo capitolo e il 25 maggio 2028 per il secondo, con una nuova pianificazione che ha allungato i tempi rispetto all’idea iniziale di un’uscita ravvicinata.
Il progetto nasce da una visione che Gibson coltiva da anni e che va ben oltre il concetto tradizionale di sequel. La scrittura è iniziata già nel 2016 insieme a Randall Wallace, già co-autore di Braveheart, ma nel tempo l’impianto narrativo si è ampliato fino a diventare un racconto fortemente simbolico e spirituale. Lo stesso regista ha descritto l’opera come un’esperienza quasi visionaria, concentrata soprattutto sui tre giorni che separano la crocifissione dalla resurrezione e su ciò che, secondo alcune tradizioni, avverrebbe in quella sospensione tra morte e ritorno alla vita.
Al centro della storia c’è infatti la cosiddetta “discesa agli inferi”, un tema radicato in diverse interpretazioni cristiane e teologiche, che qui viene portato su un piano narrativo molto più esplicito e spettacolare. Gibson ha parlato della volontà di rappresentare lo Sheol, l’oltretomba della tradizione ebraica, e di partire addirittura dalla caduta degli angeli, costruendo così un racconto che si muove tra dimensione terrena e regno ultraterreno. In questo contesto trova spazio anche la figura di Satana, già apparsa brevemente nel film del 2004 e interpretata allora da Rosalinda Celentano, che qui assume un ruolo più strutturato all’interno della narrazione.
Uno degli elementi più discussi riguarda il cast, completamente rinnovato rispetto al film originale. Per lungo tempo si era ipotizzato il ritorno di Jim Caviezel nel ruolo di Gesù, anche attraverso tecnologie di ringiovanimento digitale simili a quelle utilizzate in The Irishman. Tuttavia, con l’avanzare della produzione, questa soluzione è stata abbandonata, principalmente per ragioni legate ai costi e alla complessità tecnica, portando a una nuova scelta di interpretazione.
Il ruolo di Gesù è stato affidato all’attore finlandese Jaakko Ohtonen, noto per la serie The Last Kingdom, di cui è stata diffusa una prima immagine ufficiale sul set. Gibson ha espresso grande soddisfazione per il lavoro della nuova squadra, definendo la produzione intensa e profondamente significativa anche sul piano personale.
Accanto a lui, Mariela Garriga interpreta Maria Maddalena al posto di Monica Bellucci, mentre Kasia Smutniak veste i panni di Maria. Riccardo Scamarcio è Ponzio Pilato e nel cast figurano anche Pier Luigi Pasino, Gabriele Rollo, Lorenzo Richelmy e Rupert Everett, quest’ultimo coinvolto in un ruolo ancora riservato ma descritto come rilevante.
Al momento non esiste un trailer ufficiale e la produzione mantiene un riserbo quasi totale sulle immagini del film, alimentando l’attesa attorno a un progetto che si discosta in modo netto dal realismo crudo del capitolo originale. Gibson ha più volte sottolineato come questo lavoro rappresenti per lui una sorta di missione artistica e spirituale, iniziata oltre vent’anni fa con il successo globale di La Passione di Cristo, diventato uno dei film religiosi con il maggiore incasso della storia del cinema.






