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La Writers Guild approva il piano per le nuove trattative con gli studios

I membri della Writers Guild of America approvano l’agenda delle trattative: focus su sanità, compensi e intelligenza artificiale.

I membri della Writers Guild of America (WGA) hanno approvato con un’ampia maggioranza il programma di richieste che guiderà le prossime trattative contrattuali con gli studios di Hollywood. Il negoziato, come riportato da Variety, con l’Alliance of Motion Picture and Television Producers (AMPTP), l’organizzazione che rappresenta le principali società di produzione cinematografiche e televisive, dovrebbe iniziare il 16 marzo.

Il piano è stato approvato con il 97,4% dei voti favorevoli e definisce le priorità del sindacato per il nuovo ciclo di contrattazione. Tra i temi principali figurano il finanziamento dell’assistenza sanitaria, l’aumento delle retribuzioni minime e la regolamentazione dell’uso dell’intelligenza artificiale nel lavoro degli sceneggiatori.

Uno dei punti più urgenti riguarda proprio il fondo sanitario della WGA. Il sindacato ha informato i propri iscritti che il fondo sta attraversando una situazione finanziaria critica, dovuta sia alla contrazione del settore dell’intrattenimento sia all’aumento dei costi sanitari. Secondo la WGA, negli ultimi quattro anni il fondo ha registrato perdite complessive pari a 205 milioni di dollari, con deficit annuali a otto cifre. Se non verranno adottate misure correttive, il fondo rischia di esaurirsi entro i prossimi tre anni.

Per questo motivo il sindacato intende chiedere ai datori di lavoro di aumentare i contributi ai fondi pensionistici e sanitari e di accettare un incremento dei massimali di compenso su cui vengono calcolati tali contributi. In una comunicazione inviata ai membri la scorsa settimana, la WGA ha inoltre sottolineato la necessità di apportare modifiche alla struttura dei piani sanitari, in modo da contenere i costi senza compromettere l’accesso a servizi di alta qualità.

Dal canto suo, l’AMPTP ha pubblicato a dicembre un rapporto in cui sostiene che i lavoratori di Hollywood beneficiano già di benefit sanitari particolarmente generosi rispetto alla media dei piani basati sul datore di lavoro negli Stati Uniti.

Come accade tradizionalmente nelle trattative contrattuali, la WGA cercherà anche di ottenere un aumento dei salari minimi. Il sindacato punta inoltre a rafforzare le tutele su due questioni che hanno avuto un ruolo centrale durante lo Sciopero della Writers Guild of America del 2023, ovvero l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella scrittura e il sistema dei compensi residui legati alla distribuzione in streaming.

Lo schema delle richieste non menziona invece esplicitamente un altro tema importante emerso durante lo sciopero: il numero minimo di sceneggiatori impiegati nelle serie televisive. Nell’accordo raggiunto nel 2023, la WGA aveva ottenuto una clausola che di fatto elimina le cosiddette mini-rooms, piccoli gruppi di autori incaricati di lavorare su più sceneggiature a costi ridotti mentre un progetto era ancora in fase di sviluppo. Il contratto stabilisce inoltre un numero minimo di sceneggiatori per le serie che ricevono il via libera alla produzione, generalmente compreso tra tre e sei autori a seconda della durata della stagione.

Pur non affrontando direttamente il tema del personale minimo, il documento tocca questioni collegate, come la retribuzione degli sceneggiatori coinvolti nella fase di post-produzione e il problema del cosiddetto “lavoro gratuito”. Quest’ultimo rappresenta da tempo una delle principali preoccupazioni degli sceneggiatori cinematografici e negli ultimi anni si è esteso anche al settore televisivo.

Il documento approvato dai membri costituisce comunque soltanto una cornice generale delle priorità del sindacato. Le proposte dettagliate saranno presentate all’AMPTP una volta avviate ufficialmente le trattative e rimarranno riservate per tutta la durata del negoziato.


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