michael biopic

Michael: riprese extra, scandali rimossi e futuro dei sequel

Dietro le quinte del restyling di Michael: riprese da 15 milioni, taglio delle accuse di abusi e cosa ci aspetta nei sequel.

Michael, il biopic dedicato all’ascesa di Michael Jackson alla celebrità, come riportato da Variety, ha subito un profondo restyling prima della sua uscita nelle sale cinematografiche, fissato in Italia per il 22 aprile con Universal Pictures. La versione originale del film avrebbe dovuto iniziare in medias res con uno dei capitoli più oscuri della vita del Re del Pop: nel 1993, appena accusato di molestie su minori, Jackson si specchia nel riflesso del suo volto addolorato mentre le luci delle auto della polizia lampeggiano alle sue spalle.

Questa sequenza, insieme ad altre che mostrano gli investigatori al Neverland Ranch, è stata però eliminata. Secondo fonti vicine alla produzione, gli avvocati degli eredi di Jackson hanno scoperto che un accordo con uno degli accusatori, Jordan Chandler, vietava qualsiasi rappresentazione o menzione dell’episodio in un film. Di conseguenza, gran parte del terzo atto, inizialmente dedicato allo scandalo, è stata riscritta.

Le modifiche hanno comportato ulteriori ritardi: la produzione era già stata colpita dall’incendio della casa dello sceneggiatore John Logan a Palisades, e la data di uscita, inizialmente prevista per il 18 aprile 2025, è stata posticipata prima al 3 ottobre e poi definitivamente alla primavera del 2026.

Lo scorso giugno, il cast si è riunito a Los Angeles per 22 giorni di riprese aggiuntive, con l’obiettivo di girare il nuovo terzo atto e approfondire alcune scene già presenti. Senza incentivi fiscali statali, queste riprese hanno aumentato il budget di 10-15 milioni di dollari, che gli eredi di Jackson hanno coperto assumendosi anche una partecipazione azionaria nel film.

Il nuovo finale di Michael mostra la pop star ancora all’apice del successo: l’ultima scena è ambientata durante il tour Bad, seguendo Jackson mentre si prepara a salire sul palco per un’esibizione elettrizzante. Il film mette in primo piano la musica del cantante, con successi memorabili, e si concentra meno sul suo comportamento personale, pur includendo momenti toccanti come la generosità verso i bambini in ospedale. La tensione drammatica proviene soprattutto dal rapporto con il padre autoritario Joe Jackson, interpretato da Colman Domingo, e dalla guarigione dalle gravi ustioni riportate in un incidente con i fuochi d’artificio della Pepsi nel 1984. Michael sarà interpretato dal nipote Jaafar Jackson, mentre Janet Jackson non sarà presente.

Gli eredi hanno supervisionato la produzione, con Paris Jackson presente quotidianamente sul set insieme ai rappresentanti legali John Branca e Karen Langford. Gli altri figli, Bigi e Prince, non sono stati coinvolti. Nonostante la controversia legata alle accuse di abusi su minori, gli eredi hanno trovato incoraggiamento nel successo globale del musical MJ, che ha debuttato a Broadway nel 2022 e ha incassato oltre 300 milioni di dollari durante il tour nazionale del 2023, concentrandosi sulla carriera senza affrontare le accuse.

Il produttore Graham King ha dichiarato che, inizialmente, il montaggio superava le tre ore e mezza e ha intervistato centinaia di persone per condensare la vita di Jackson in un unico film. Lionsgate e Universal valutano già la possibilità di almeno un sequel, usando circa il 30% del materiale scartato. Questi sequel potrebbero esplorare gli ultimi album del cantante, la costruzione del Neverland Ranch e il suo amore per gli animali, ma è incerto come verrebbero trattate le vicende legali e le accuse di abusi.

Le prime stime di incasso negli Stati Uniti superano i 55 milioni di dollari, superiore a Bohemian Rhapsody del 2018 (51 milioni), mentre a livello globale lo studio punta a circa 700 milioni di dollari. Se il film dovesse confermare queste previsioni, Michael Jackson potrebbe tornare a ballare il moonwalk sul grande schermo, senza i grattacapi del passato.


Pubblicato

in

da

Tag: