nastri d'argento 2026

Nastri d’Argento Doc 2026: tutti i vincitori

Nastri d’Argento 2026: annunciati tutti i premi per i migliori documentari, da Aldo Giovanni e Giacomo a Mauro Pagani.

Sono dieci i titoli premiati dai Giornalisti Cinematografici ai Nastri d’Argento 2026 dedicati ai migliori documentari, tra cui anche il “Nastro della Legalità” intitolato a Giulio Regeni. Il riconoscimento del “Nastro dell’anno” è andato ad Attitudini: Nessuna di Sophie Chiarello, un documentario che racconta da vicino il percorso umano e artistico del celebre trio comico Aldo Giovanni e Giacomo, mettendo in luce il loro stile unico e il rapporto costruito negli anni con il pubblico.

Nella sezione dedicata al “Cinema del reale” è stato premiato Sotto le nuvole di Gianfranco Rosi, mentre nella categoria “Cinema, Spettacolo, Cultura” sono stati riconosciuti due lavori che guardano al rapporto tra arte e racconto biografico. Il primo è Roberto Rossellini – Più di una vita, firmato da Ilaria De Laurentiis, Andrea Paolo Massara e Raffaele Brunetti, che ricostruisce per la prima volta gli ultimi vent’anni di vita del grande maestro del cinema Roberto Rossellini, tra dimensione privata e impegno culturale. Il secondo è Ellroy vs L.A. di Francesco Zippel, un’indagine sul rapporto complesso tra lo scrittore noir James Ellroy e la sua città, Los Angeles.

Il Nastro d’Argento per il miglior documentario della selezione speciale dedicata alla musica è stato invece assegnato a Andando dove non so. Mauro Pagani, una vita da fuggiasco di Cristiana Mainardi, che racconta la storia artistica e personale del musicista Mauro Pagani attraverso ricordi, testimonianze e materiali d’archivio che ne restituiscono il valore nel panorama musicale italiano.

Il Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani ha inoltre assegnato tre Premi speciali. Uno è andato a Toni D’Angelo per la regia del documentario Nino. 18 giorni, dedicato al padre Nino D’Angelo, ritratto in una storia che ripercorre una carriera segnata da un enorme successo popolare ma anche da momenti difficili e delusioni. Il film restituisce il lato più intimo di un artista amatissimo che da oltre mezzo secolo attraversa la canzone e il cinema restando sempre fedele alle proprie radici.

Un altro Premio speciale è stato assegnato a San Damiano di Gregorio Sassoli e Alejandro Cifuentes, frutto di due anni di lavoro sul campo per raccontare il mondo degli ultimi che vivono nelle zone intorno alla Stazione Termini. Il documentario segue in particolare la vita di Damien, un senzatetto polacco arrivato in Italia in cerca di una nuova opportunità e rimasto invece intrappolato in una quotidianità fatta di espedienti, sogni e marginalità.

Il terzo Premio speciale, dal forte valore simbolico anche per il giornalismo, è stato attribuito a Quarant’anni senza Giancarlo Siani di Filippo Soldi, omaggio alla memoria del giovane cronista Giancarlo Siani, assassinato nel 1985 sotto casa dalla camorra per il suo lavoro d’inchiesta.

La premiazione si è svolta a Cinema Barberini e ha assegnato anche una menzione speciale, fuori dalla selezione ufficiale, a The Madmen Coach di Carlo Liberatori. Il documentario racconta la prima nazionale senegalese di calcio composta da persone con problemi di salute mentale, un progetto nato dall’intuizione dello psichiatra Santo Rullo, dimostrando come lo sport possa diventare uno strumento di inclusione capace di superare pregiudizi e offrire nuove possibilità di riscatto.

Il ‘Nastro della legalità’

Completa come ogni anno il palmarès dei Nastri d’Argento per i Documentari il ‘Nastro della legalità’ andato al film Giulio Regeni – Tutto il male del mondo e già consegnato al regista Simone Manetti, agli autori Emanuele Cava e Matteo Billi e ai produttori Ganesh e Fandango, rendendo omaggio anche ai genitori – Paola Deffendi e Claudio Regeni – del ricercatore italiano torturato e assassinato in Egitto, e alla tenacia dell’avvocata Alessandra Ballerini che li affianca da dieci anni nella battaglia per la giustizia e i diritti civili.

La selezione ufficiale

è disponibile sul sito d’informazione del SNGCI www.cinemagazineweb.it firmata dal Direttivo Nazionale dei Giornalisti Cinematografici Italiani che ha appena concluso il suo mandato (ed è pronto ad un nuovo triennio, rinnovato nella composizione). Ne hanno fatto parte con Laura Delli Colli (Presidente)Fulvia Caprara (Vicepresidente), Oscar Cosulich, Susanna Rotunno, Paolo Sommaruga, Stefania Ulivi e Maurizio di Rienzo, in particolare per il coordinamento delle proposte esaminateSono stati 195 i documentari visionatiediti nel 2025 e proposti entro il 31 dicembre scorso dai Festival più importanti o nelle rassegne specializzate, e in qualche caso, usciti in sala e/o trasmessi poi su reti o piattaforme televisive.

I Nastri d’Argento Documentari 2026

IL ‘DOCUMENTARIO DELL’ANNO’

Attitudini: Nessuna di Sophie Chiarello

‘CINEMA DEL REALE’

Sotto le nuvole di Gianfranco Rosi

‘CINEMA, SPETTACOLO, CULTURA’ 

CINEMA

Roberto Rossellini – Più di una vita di Ilaria De Laurentiis, Andrea Paolo Massara, Raffaele Brunetti

CULTURA

Ellroy vs L.A. di Francesco Zippel

‘MUSICA’

(Selezione speciale 2026)

Andando dove non so. Mauro Pagani, una vita da fuggiasco di Cristiana Mainardi

I PREMI SPECIALI

Quarant’anni senza Giancarlo Siani di Filippo Soldi (Cinema del reale)

San Damiano di Gregorio Sassoli, Alejandro Cifuentes (Cinema del reale)

Nino. 18 giorni

alla regia di Toni D’Angelo (selezione speciale Musica)

Menzione speciale

The Madmen Coach di Carlo Liberatori (fuori selezione)

IL NASTRO DELLA LEGALITA’

Giulio Regeni – Tutto il male del mondo di Simone Manetti


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