Nicolas Cage Spider-Noir

Nicolas Cage critica l’MCU: “Sta diventando una WWE ben finanziata e glorificata”

Nicolas Cage critica l’MCU, definendolo una WWE ben finanziata e glorificata, e spiega il suo rapporto con Spider-Noir.

Nicolas Cage torna a parlare del Marvel Cinematic Universe e lo fa con una critica molto netta, sostenendo che l’universo cinematografico Marvel “sta diventando una WWE ben finanziata e glorificata”, anche per il modo in cui attori ultra cinquantenni vengono mostrati in “costumi ridicoli” mentre si preparano al combattimento.

La dichiarazione, pronunciata da Cage durante una recente conversazione al Fan Expo di Dallas, come riportato da Variety, sta rapidamente circolando sui social media, dove molti utenti si sono detti d’accordo con l’attore premio Oscar, mentre altri hanno messo in discussione le sue parole anche alla luce dei suoi legami con il mondo dei supereroi.

“Lo dico con affetto”, ha affermato Cage alla convention. “Quando vedo questi attori ultracinquantenni, peraltro intelligenti e straordinariamente talentuosi, indossare questi costumi ridicoli e prepararsi per il combattimento – ammettiamolo, tutto ruota intorno al combattimento – mi è difficile non pensare che l’MCU stia diventando una WWE ben finanziata e glorificata.”

Cage non fa parte del Marvel Cinematic Universe, anche se ha appena interpretato il personaggio principale nella serie Marvel di Sony Spider-Noir, composta da otto episodi e cancellata dopo una sola stagione. L’attore ha inoltre interpretato il supereroe Marvel Ghost Rider in due film, Ghost Rider del 2007 e Ghost Rider: Spirit of Vengeance del 2012, mentre ora il personaggio dei fumetti entrerà ufficialmente a far parte del Marvel Cinematic Universe grazie al nuovo film diretto da Shawn Levy, in uscita il 28 luglio 2028, e con protagonista Ryan Gosling.

Spider-Noir era basata sul personaggio dei fumetti Marvel Spider-Man Noir ed è stata adattata per la televisione da Oren Uziel. La serie era ambientata durante la Grande Depressione e vedeva Cage nei panni di Ben Reilly, “un investigatore privato esperto e sfortunato nella New York degli anni ’30, costretto a fare i conti con il suo passato in seguito a una tragedia profondamente personale, nei panni dell’unico supereroe della città”.

Alla première della serie, Cage aveva spiegato di essere stato attratto da Spider-Noir non per le sue radici supereroistiche, ma perché il progetto era stato concepito in bianco e nero come un classico film noir, con sfumature di espressionismo tedesco.

“Volevo provare a ricreare l’essenza di alcuni dei miei attori preferiti del vecchio cinema, perché volevo incarnare quello stile: Bogart, Cagney, Edward G. Robinson, e ho concepito la mia interpretazione in modo che si adattasse al formato in bianco e nero”, aveva detto Cage, aggiungendo che l’idea di partecipare a una serie televisiva lo aveva inizialmente reso nervoso.

“Era spaventoso e rischioso”, aveva continuato. “Temevo costantemente di essere licenziato, perché stavo cercando di emulare vecchi attori e di fonderli con il capolavoro di Stan Lee, ovvero ‘Spider-Man’, per creare una sorta di sensazione pop-art alla Roy Lichtenstein. Non sapevo se avrebbe funzionato finché non ho visto gli otto episodi.”


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