Nina Roza film

Nina Roza: l’Orso d’Argento alla Berlinale arriva alla Festa del Cinema di Roma 2026

Nina Roza, di Geneviève Dulude-De Celles premiato alla Berlinale, arriva alla Festa del Cinema di Roma nella sezione Best Of.

Dopo la première internazionale alla Berlinale 2026, dove ha vinto l’Orso d’Argento per la Miglior Sceneggiatura, NINA ROZA, il nuovo film della regista canadese Geneviève Dulude-De Celles, arriva alla 21esima Festa del Cinema di Roma, nella sezione Best Of, dedicata a una selezione dei titoli più significativi del panorama cinematografico internazionale.

Coproduzione tra Canada, Bulgaria, Belgio e Italia, il film è stato scelto dal Canada per rappresentare il Paese nella corsa alla nomination agli Oscar come Miglior Film Internazionale. Per l’Italia è prodotto da Lorenzo Fiuzzi e Bardo Tarantelli con la loro società UMI Films e sarà distribuito nelle sale italiane dal 29 ottobre da LSPG Popcorn, società di Luca Severi, produttore e fondatore di LSPG, insieme a Paolo Teta, Business Affairs & Head of Distribution.

poster Nina Roza

Al centro della storia c’è Mihail, interpretato dall’attore e regista teatrale bulgaro Galin Stoev, che quasi trent’anni prima ha lasciato la Bulgaria per costruirsi una nuova vita a Montréal. Specialista d’arte, viene incaricato da un importante collezionista di verificare l’autenticità delle opere di Nina, una bambina bulgara di otto anni diventata improvvisamente virale grazie ai suoi dipinti.

Quella che inizialmente appare come una semplice missione professionale lo costringe a tornare nel Paese che ha abbandonato e a confrontarsi con un passato che credeva ormai chiuso. L’incontro con Nina, bambina dotata di uno sguardo sorprendentemente consapevole, riporta nella sua vita anche il ricordo della figlia Roza, lasciata alle prese con le conseguenze di una storia familiare e migratoria complessa.

Il mistero sull’autenticità dei dipinti diventa così il punto di partenza per una riflessione più ampia sul valore delle immagini, sulla loro commercializzazione e sul significato che attribuiamo alle persone e alle loro storie. La ricerca dell’autenticità artistica si intreccia infatti con quella, più intima, di Mihail, chiamato a confrontarsi con la propria memoria e con il rapporto con la figlia.

Rispetto al realismo più rigoroso del precedente A Colony, premiato alla Berlinale con il Crystal Bear e vincitore del Canadian Screen Award come miglior film, Dulude-De Celles sceglie per NINA ROZA un approccio più impressionistico, costruito attraverso la relazione tra immagini e suoni. Il film si muove tra Montréal e la Bulgaria, mettendo in dialogo luoghi, generazioni e forme diverse di appartenenza.

Anche il titolo riflette questa dimensione speculare: Nina e Roza, due figure appartenenti a generazioni diverse, diventano per Mihail il tramite attraverso cui passato e presente finiscono per incontrarsi. Nel cast, accanto a Galin Stoev, ci sono Sofia Stanina ed Ekaterina Stanina, gemelle nella vita e interpreti entrambe di Nina, Michelle Tzontchev nel ruolo di Roza, Christian Bégin e l’italiana Chiara Caselli.

NINA ROZA è prodotto da Colonelle Films, con la coproduzione di Ginger Light e Premier Studio Plus per la Bulgaria ed Echo Bravo per il Belgio.


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