Christopher Nolan critica l’IA e respinge il pessimismo di Matt Damon su L’Odissea, difendendo il futuro del cinema e la creatività umana.
Christopher Nolan non ha dubbi: il cinema non è alla fine e l’intelligenza artificiale non rappresenta il futuro della creatività. Il regista britannico prende le distanze dalla visione pessimista di Matt Damon su L’Odissea e critica duramente l’uso dell’IA, definendola poco efficace nel mondo del cinema.
Nolan non concorda con l’idea dell’attore, protagonista del suo nuovo kolossal, secondo cui il film potrebbe essere l’ultimo grande progetto hollywoodiano realizzato secondo un approccio tradizionale, con grandi produzioni, riprese in location reali e un forte utilizzo di elementi pratici.
Durante il tour promozionale de L’Odissea, Damon aveva raccontato di aver vissuto le riprese con una particolare sensazione di nostalgia, perché gli sembravano un ritorno al cinema degli inizi della sua carriera. In un’intervista a GQ, come riportato da Variety, l’attore aveva spiegato di avere la percezione che quel tipo di produzione stesse per scomparire e che in futuro sarebbe stato sempre più difficile ottenere le risorse necessarie per realizzare film di quella portata.
Nolan, intervistato dal Telegraph, ha detto di comprendere il ragionamento di Damon, ma di non condividere il suo punto di vista. “Credo di aver capito cosa intendesse, perché sembra davvero passato molto tempo dall’ultima volta che qualcuno ha realizzato un film di questo tipo, viaggiando per il mondo, mettendo insieme un cast di migliaia di persone e così via”, ha spiegato il regista. “Ma c’è un aspetto disfattista nel vederlo in questo modo, con cui non sono d’accordo”.
Secondo Nolan, il cinema continua a essere un mezzo vitale e in continua evoluzione, grazie anche alle nuove generazioni di registi che stanno sperimentando e portando nuove idee.
Il regista ha citato i successi inattesi dell’estate, Backrooms e Obsession, come esempio del fatto che il pubblico sia ancora interessato a opere ambiziose e capaci di coinvolgere. Per questo motivo, Nolan non crede alle teorie secondo cui i giovani non avrebbero più la capacità di apprezzare film lunghi e complessi.
Parlando dell’intelligenza artificiale, Nolan ha espresso una posizione fortemente critica. Secondo il regista, il pubblico più giovane starebbe mostrando un rifiuto sempre più evidente verso quelli che definisce “sciocchezze sull’IA”, preferendo film realizzati attraverso un lavoro creativo e artigianale.
“Non ho mai visto, in tutta la mia vita, un rifiuto così rapido e totale di un presunto salto tecnologico fondamentale”, ha dichiarato Nolan. Per lui, nonostante gli investimenti e l’entusiasmo di aziende e investitori, molte persone stanno mettendo in discussione l’utilizzo dell’IA, soprattutto quando viene presentata come una possibile sostituta della creatività umana.
Nolan ha raccontato anche che i suoi figli riescono a riconoscere immediatamente gli errori prodotti dall’intelligenza artificiale, proprio perché sono cresciuti in un mondo digitale e conoscono bene questi strumenti. Pur riconoscendo che la tecnologia possa avere aspetti utili, il regista ritiene che nel cinema arrivi in un momento in cui sta tornando forte l’interesse per forme di narrazione più concrete e reali.
In un’intervista separata con l’AFP, riportata dal Guardian, Nolan ha ribadito la sua posizione, sostenendo che l’idea che l’IA possa sostituire completamente gli esseri umani e la creatività sia priva di senso. L’Odissea uscirà nelle sale italiane il 16 luglio.






