Autumn Durald Arkapaw entra nella storia degli Oscar, è la prima donna a vincere la miglior fotografia grazie al film Sinners.
La direttrice della fotografia Autumn Durald Arkapaw ha scritto la storia degli Oscar vincendo la statuetta per la migliore fotografia grazie al suo lavoro nel film Sinners. Come riportato da Variety, è la prima donna ad aggiudicarsi questo riconoscimento e, allo stesso tempo, la prima donna di colore a riuscirci. Di origini filippine e creole afroamericane, Arkapaw segna così un traguardo storico in una categoria che, nel corso degli anni, ha visto pochissime candidature femminili.
Prima di lei, infatti, solo tre donne erano state nominate per la miglior fotografia: Rachel Morrison nel 2018 per Mudbound, Ari Wegner nel 2021 per The Power of the Dog e Mandy Walker nel 2022 per Elvis. Con Sinners Arkapaw ha inoltre raggiunto un altro primato, diventando la prima direttrice della fotografia a girare un film utilizzando i formati IMAX 65mm e Ultra Panavision.
Nel discorso di ringraziamento ha voluto rendere omaggio al regista Ryan Coogler, con cui aveva già lavorato in Black Panther: Wakanda Forever. “Grazie per aver creduto in me e per la fiducia che mi hai accordato. È con persone come te che ho la fortuna di fare film”, ha dichiarato dal palco. Arkapaw ha ringraziato anche la collega Rachel Morrison e tutte le donne che l’hanno sostenuta durante il percorso verso gli Oscar, sottolineando quanto il supporto reciproco sia stato fondamentale.
Nel backstage, accolta da un lungo applauso, ha ribadito l’importanza di questa rete di sostegno. Parlando dell’entusiasmo con cui molte donne presenti al Dolby Theatre l’hanno celebrata, ha spiegato che momenti come quello non accadono senza solidarietà e collaborazione. Negli ultimi mesi, ha aggiunto, ha compreso quanto sia necessario “un intero villaggio” per raggiungere risultati di questo tipo, ricordando che la sua vittoria rappresenta qualcosa di più grande di un traguardo personale.
Il percorso verso la statuetta non era stato semplice. Nei mesi precedenti alla cerimonia Arkapaw aveva ricevuto candidature ai BAFTA e ai premi della British Society of Cinematographers e della American Society of Cinematographers, senza però conquistare quelle vittorie che spesso anticipano il trionfo agli Oscar. Alla fine, però, la notte dell’Academy ha ribaltato i pronostici premiando il suo lavoro davanti agli altri candidati: Adolpho Veloso per Train Dreams, Michael Bauman per One Battle After Another, Dan Laustsen per Frankenstein e Darius Khondji per Marty Supreme.
Sinners rappresenta la seconda collaborazione tra Arkapaw e Ryan Coogler. In un’intervista la direttrice della fotografia aveva spiegato che il loro rapporto creativo si basa su una forte sintonia: lavorando insieme, ha imparato a leggere la storia attraverso lo sguardo del regista e a capire cosa sia davvero importante per la narrazione.
Tra le sequenze più discusse del film c’è quella in cui la storia “squarcia il velo” tra realtà e dimensione surreale. La scena parte da un registro realistico e si trasforma gradualmente: la macchina da presa sale sul tetto mentre l’immagine si carica di tensione, per poi tornare all’esterno in un’inquadratura dominata dal fuoco che introduce tre personaggi chiave, prima di riportare lo spettatore all’interno del flusso del racconto.
Il film si è distinto anche per il numero di candidature agli Oscar, stabilendo un record con sedici nomination. Oltre alla miglior fotografia, Sinners era candidato anche come miglior film e miglior regia. Tra le interpretazioni, Michael B. Jordan era in corsa come miglior attore protagonista, dove ha trionfato, mentre Wunmi Mosaku e Delroy Lindo erano candidati rispettivamente come miglior attrice e miglior attore non protagonisti. Il film ha ricevuto inoltre nomination per sceneggiatura originale, che ha portato a casa così come la miglior colonna sonora, casting, scenografia, costumi, montaggio, trucco e acconciatura, sonoro, effetti visivi e per la miglior canzone con “I Lied to You”.






