Boom delle scommesse sugli Oscar: oltre 100 milioni su Kalshi e Polymarket mentre la sfida tra Chalamet e Jordan infiamma le previsioni.
Le scommesse sugli Oscar non sono più soltanto un gioco tra amici, ma un vero e proprio business da oltre 100 milioni di dollari. A trainare questa trasformazione, come riportato da Variety, sono i mercati di previsione online, in particolare le piattaforme Kalshi e Polymarket, dove gli utenti acquistano contratti legati ai possibili vincitori delle statuette.
Fino a circa due settimane fa, Timothée Chalamet era considerato il favorito assoluto per l’Oscar come miglior attore. Gli equilibri si sono però modificati dopo la vittoria di Michael B. Jordan ai Screen Actors Guild Awards. In poche ore il prezzo dei contratti su Kalshi legati alla vittoria di Chalamet è sceso da 68 a 51 centesimi. L’attore è rimasto per un breve periodo ancora leggermente in vantaggio, ma la situazione è cambiata quando alcune sue dichiarazioni — interpretate come una critica al balletto e all’opera — hanno suscitato polemiche il 6 marzo. Dal giorno successivo Jordan è diventato il nome più quotato nei mercati di previsione.
Per i trader, tuttavia, queste controversie hanno avuto un effetto soprattutto sull’umore del mercato. Le votazioni per gli Academy Awards si erano infatti già concluse il 5 marzo, quindi le polemiche successive non avrebbero potuto influenzare il risultato finale. Nonostante ciò, il clima mediatico ha spinto molti utenti a ricalibrare le proprie puntate.
I numeri mostrano chiaramente la crescita del fenomeno. Entro il 10 marzo, su Kalshi erano stati acquistati contratti sugli Oscar per un valore di 48,4 milioni di dollari, superando ampiamente i 29,6 milioni registrati nel 2025. Con l’avvicinarsi della cerimonia, il volume delle transazioni è destinato ad aumentare ancora. Anche Polymarket registra cifre record: circa 30 milioni di dollari sono stati scambiati soltanto per il premio al miglior film, contro i 5,3 milioni dell’intera corsa del 2025. Il film One Battle After Another risulta il favorito su entrambe le piattaforme, con una quota intorno ai 75 centesimi. Nel complesso, tra Kalshi e Polymarket, il volume degli scambi legati agli Oscar ha già superato i 100 milioni di dollari.
Quello che un tempo era poco più di un passatempo tra colleghi, con piccole puntate da pochi dollari, si sta trasformando in un fenomeno finanziario sempre più strutturato. A gennaio Polymarket ha sperimentato l’integrazione diretta con i Golden Globe Awards, offrendo quote in tempo reale durante la trasmissione televisiva e invitando gli spettatori a rendere più coinvolgente la visione scommettendo sui risultati.
I mercati di previsione esistono da diversi anni, ma hanno ricevuto una spinta decisiva nell’ottobre del 2024, quando una corte d’appello federale ha autorizzato Kalshi a offrire contratti sulle elezioni. In quell’occasione molti utenti della piattaforma avevano puntato con decisione sulla vittoria di Donald Trump, anticipando un esito che i sondaggi tradizionali descrivevano come estremamente incerto.
A differenza delle scommesse classiche, i mercati di previsione non sono considerati gioco d’azzardo, ma contratti futures regolati dalla Commodity Futures Trading Commission. L’espansione di queste piattaforme ha però aperto un confronto con le autorità statali che regolano il betting tradizionale, soprattutto ora che anche grandi operatori come DraftKings stanno entrando nel settore con offerte legate agli Oscar.
Con l’aumento delle puntate sono emerse anche preoccupazioni legate all’insider trading. Nel caso degli Oscar, però, i risultati sono uno dei segreti meglio custoditi di Hollywood e sono noti soltanto ai contabili di PwC fino al momento dell’annuncio ufficiale. Kalshi afferma inoltre di utilizzare sistemi di sorveglianza simili a quelli delle borse valori per individuare eventuali operazioni sospette e vieta ai membri dell’Academy di negoziare contratti legati alle statuette.
In ogni caso, il fenomeno resta ancora lontano dai volumi delle grandi scommesse sportive, come quelle legate alla National Football League. Tuttavia, il crescente interesse dimostra che la stagione dei premi non è più soltanto uno spettacolo: per molti è ormai anche un mercato su cui puntare.






