Paapa Essiedu commenta le critiche ricevute per il suo ruolo in Harry Potter e il dibattito sulle sue posizioni sui diritti trans.
Con l’avvicinarsi del debutto della nuova serie di Harry Potter, fissato per Natale, Paapa Essiedu torna sulle polemiche che hanno accompagnato il suo ingresso nel cast. L’attore, scelto per interpretare Severus Piton, ha infatti ricevuto numerose critiche dopo aver espresso il proprio sostegno ai diritti delle persone transgender, prendendo posizione su una questione che da tempo coinvolge anche l’autrice della saga, J.K. Rowling.
In una recente intervista a Time, come riportato da Deadline, Essiedu ha commentato le diverse reazioni alla sua partecipazione alla serie, senza entrare direttamente nel merito delle controversie. “Personalmente, mi sono avvicinato a questa storia attraverso i libri. Le persone hanno opinioni molto diverse al riguardo e, naturalmente, ognuno ha diritto alla propria opinione su qualsiasi argomento”, ha dichiarato.
L’attore ha poi chiarito di voler concentrare le proprie energie sul personaggio che gli è stato affidato, piuttosto che sulle polemiche che circondano la produzione. “Mi concentro sul lavoro che ho di fronte, che consiste nel dare quanta più umanità, profondità, dimensioni, sfumature e complessità possibile a un personaggio che ne ha già in abbondanza. Questo è il mio lavoro, ed è un privilegio e un onore poterlo fare. Non vedo l’ora di continuare ancora a lungo”.
Le dichiarazioni di Essiedu arrivano in un momento in cui le posizioni di J.K. Rowling sui diritti delle persone transgender continuano a suscitare forti reazioni. Negli ultimi anni, l’autrice si è espressa apertamente contro il riconoscimento dei diritti delle persone trans e ha accolto con favore la sentenza della Corte Suprema britannica che ha escluso le donne transgender dalla definizione legale di donna. Nell’aprile dello scorso anno, oltre 400 personalità del mondo dello spettacolo, tra cui lo stesso Essiedu, avevano firmato una lettera per chiedere all’industria cinematografica e televisiva britannica di impegnarsi a favore dei diritti delle persone transgender.
La posizione dell’attore aveva inoltre alimentato le speculazioni su un suo possibile allontanamento dalla serie. Ipotesi a cui la stessa Rowling aveva risposto attraverso i social media, chiarendo di non avere il potere di licenziarlo e di non volerlo fare neppure se ne avesse avuto la possibilità. “Non credo sia giusto togliere il lavoro o il sostentamento alle persone perché hanno convinzioni legalmente protette diverse dalle mie”, aveva scritto.
Anche altri membri del cast hanno preso le distanze dalle posizioni dell’autrice. John Lithgow e Bel Powley hanno infatti espresso pubblicamente il proprio disaccordo con le sue dichiarazioni sulle persone transgender.
La serie di Harry Potter, le cui riprese sono iniziate nel Regno Unito la scorsa estate, vedrà accanto a Essiedu, Dominic McLaughlin nel ruolo di Harry Potter, Alastair Stout in quello di Ron Weasley e Arabella Stanton in quello di Hermione Granger. John Lithgow interpreterà Albus Silente, Janet McTeer sarà Minerva McGonagall e Nick Frost vestirà i panni di Rubeus Hagrid.
Intanto, la BBC sta preparando anche un documentario in due parti dedicato a J.K. Rowling, che ripercorrerà l’ascesa di Harry Potter e approfondirà il modo in cui l’autrice ha utilizzato la propria popolarità per portare avanti la sua battaglia contro i diritti delle persone transgender.






