Paramount Skydance in ricostruzione: cinema in calo, crescita streaming e possibile nuovo accordo NFL sui diritti TV dal 2029.
Nel corso della presentazione dei risultati del quarto trimestre 2025, i vertici di Paramount Skydance hanno delineato con maggiore ampiezza il momento di profonda trasformazione che attraversa il gruppo, evitando però di commentare le indiscrezioni relative a una possibile acquisizione di Warner Bros. Discovery. L’attenzione, come riportato da Variety, si è concentrata piuttosto sull’andamento dei conti, che riflettono il continuo ridimensionamento della televisione lineare tradizionale, compensato solo in parte dalla crescita delle attività streaming.
Per David Ellison, al suo primo anno pieno alla guida dopo l’ingresso di Skydance Media nel capitale della società, il 2025 è stato un anno deludente per il comparto cinematografico. Il CEO ha parlato apertamente di “fase di ricostruzione”, riconoscendo che la line-up di Paramount Pictures non ha raggiunto i risultati attesi né in termini di incassi né di marginalità. La strategia del nuovo management punta ora a una revisione strutturale dell’intero processo produttivo e distributivo, con un rafforzamento significativo delle competenze tecnologiche interne. Ellison ha spiegato che l’azienda intende moltiplicare per dieci gli investimenti in ingegneri e specialisti digitali, convinto che l’innovazione operativa sarà determinante per migliorare efficienza, pianificazione delle uscite e sfruttamento delle proprietà intellettuali.
Il direttore finanziario Dennis Cinelli ha fornito una previsione prudente per il 2026: nonostante l’incremento delle uscite cinematografiche previste, i ricavi complessivi dello studio potrebbero diminuire rispetto all’anno precedente. Tuttavia, la dirigenza conta su una gestione più rigorosa dei costi e su accordi di licensing più vantaggiosi per rafforzare la redditività nel medio periodo. L’obiettivo non è una ripresa immediata, ma la costruzione di basi solide per una crescita sostenibile negli anni successivi.
Parallelamente, lo streaming resta il pilastro strategico del gruppo. Paramount+ continua a registrare segnali incoraggianti sul fronte degli abbonati e dell’engagement, mentre Pluto TV rappresenta un asset centrale nel segmento FAST, i canali gratuiti supportati dalla pubblicità. Ellison si è detto convinto che il mercato FAST sia destinato ad assumere un ruolo sempre più rilevante a livello globale. Pur riconoscendo che la monetizzazione di Pluto necessita di miglioramenti, ha sottolineato come la piattaforma disponga di ampi margini di crescita grazie a maggiori investimenti in contenuti e sviluppo prodotto.
Uno dei temi più delicati affrontati durante la call con gli analisti riguarda i diritti televisivi della National Football League. La lega ha la possibilità di rinegoziare gli accordi siglati nel 2021 a partire dal 2029, un’eventualità che potrebbe comportare costi significativamente più elevati per i broadcaster. Jeff Shell ha ribadito la solidità del rapporto tra la NFL e la rete CBS, evidenziando come la capacità di regionalizzare le partite domenicali dell’AFC consenta di massimizzare l’audience in ogni mercato locale. Questo modello distributivo, basato su una vasta rete di stazioni di proprietà e affiliate, rappresenta secondo il management un vantaggio competitivo difficile da replicare e un elemento chiave nella partnership di lungo periodo con la lega.
Nel complesso, Paramount Skydance si trova in una fase di transizione complessa ma strategica: mentre il core business tradizionale continua a subire pressioni strutturali, il rilancio dello studio cinematografico e il consolidamento dello streaming costituiscono le direttrici principali del piano industriale. La “fase di ricostruzione” evocata dai dirigenti non è soltanto un passaggio congiunturale, ma l’avvio di un cambiamento strutturale destinato a ridefinire il posizionamento competitivo del gruppo nei prossimi anni.






