Paramount Skydance supera l’antitrust per WBD, ma non ha un accordo. Netflix contesta e WBD resta fedele all’intesa da 83 mld.
Paramount Skydance ha annunciato che la sua proposta di acquisizione dell’intera Warner Bros. Discovery ha superato la revisione antitrust del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti. Tuttavia, come riportato da Variety, la società guidata da David Ellison non è ancora riuscita a raggiungere un accordo definitivo con WBD, che al momento resta vincolata all’intesa già siglata con Netflix.
In un documento depositato presso la Securities and Exchange Commission (SEC), Paramount Skydance ha comunicato che alle 23:59 (ora orientale) del 19 febbraio 2026 è scaduto il periodo di attesa legale di 10 giorni previsto dopo la certificazione di conformità alla seconda richiesta di informazioni avanzata dal Dipartimento di Giustizia il 23 dicembre 2025, nell’ambito dell’Hart-Scott-Rodino Antitrust Improvements Act.
Secondo Paramount, la scadenza del periodo di attesa previsto dall’HSR “significa che negli Stati Uniti non vi è alcun impedimento statutario alla conclusione della proposta di acquisizione di WBD”. In altre parole, sotto il profilo procedurale federale, non sussistono al momento blocchi automatici alla potenziale operazione.
Netflix, però, ha contestato l’interpretazione dell’annuncio. In una nota, il responsabile legale David Hyman ha affermato che il superamento delle consuete tappe dell’HSR non equivale a un’approvazione normativa da parte del Dipartimento di Giustizia né implica che sia stata presa una decisione favorevole. “Paramount Skydance continua a fuorviare gli azionisti e a distogliere l’attenzione dai fatti”, ha dichiarato, sottolineando che l’azienda non avrebbe ancora ottenuto le autorizzazioni necessarie per completare l’operazione.
La stessa Paramount ha riconosciuto nel filing alla SEC che non esiste, allo stato attuale, un accordo vincolante per l’acquisizione. “Il completamento della Transazione rimane soggetto ad alcune altre condizioni, tra cui la stipula di un accordo di fusione definitivo con WBD, l’approvazione degli azionisti e le autorizzazioni regolamentari nelle altre giurisdizioni competenti”, si legge nel documento.
Sul fronte politico, la vicenda ha attirato l’attenzione di Capitol Hill. Un gruppo di otto senatori democratici, guidati dal senatore Corey Booker, ha inviato una lettera a Ellison esprimendo preoccupazioni per possibili “interferenze politiche” nell’operazione e chiedendo chiarimenti sui rapporti tra Paramount e l’amministrazione del presidente Donald Trump. I senatori hanno inoltre richiesto alla società di conservare tutta la documentazione relativa alla proposta di acquisizione e alla seconda richiesta di informazioni del Dipartimento di Giustizia, incluse eventuali comunicazioni con esponenti della Casa Bianca e della Divisione Antitrust.
Nel frattempo, Warner Bros. Discovery resta formalmente impegnata nell’accordo definitivo da 83 miliardi di dollari con Netflix per la cessione degli studi Warner Bros. e di HBO Max al gigante dello streaming. La società ha convocato un’assemblea straordinaria degli azionisti per il 20 marzo, durante la quale si voterà sull’intesa con Netflix, che il consiglio di amministrazione continua a raccomandare.
Dopo aver respinto più volte le proposte di Ellison dallo scorso settembre, WBD ha tuttavia aperto – con il consenso di Netflix – una finestra di sette giorni per discutere con Paramount e ottenere “chiarezza” sulla sua “offerta migliore e definitiva” nell’ambito del tentativo di acquisizione ostile. La finestra negoziale si chiuderà il 23 febbraio. In caso di rilancio da parte di Paramount, Netflix disporrà di quattro giorni per presentare un’eventuale controfferta.
Per ora, la posizione ufficiale di WBD non cambia: l’azienda conferma il proprio sostegno all’accordo con Netflix, mentre il mercato resta in attesa di capire se l’iniziativa di Paramount Skydance si tradurrà in un’offerta concreta e formalmente accettata.






