Paul Mescal: “Dopo Hamnet dovrò razionare il lavoro. Spero che nessuno mi veda prima del 2028, quando suonerò con i Beatles”.
Paul Mescal sta valutando di rallentare il ritmo della sua carriera dopo anni di lavoro intenso che lo hanno consacrato come uno degli attori più richiesti della sua generazione. L’attore irlandese, 29 anni, come riportato da Variety, ha infatti dichiarato di voler “razionare” il proprio carico di lavoro una volta conclusa la campagna promozionale di Hamnet, il film di Chloé Zhao che lo vede nei panni di William Shakespeare.
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Dopo il successo internazionale di Aftersun nel 2022 — ruolo che gli è valso la sua prima nomination all’Oscar — Mescal ha collezionato una serie impressionante di progetti: dal kolossal Il Gladiatore II (2024) al film romantico indipendente The History of Sound, fino allo stesso Hamnet, uno dei titoli più discussi della stagione dei premi. All’orizzonte c’è poi una delle sfide più ambiziose della sua carriera: interpretare Paul McCartney nei quattro film antologici sui Beatles diretti da Sam Mendes, previsti per il 2028.
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In un’intervista rilasciata al The Guardian, insieme al co-protagonista di The History of Sound Josh O’Connor, Mescal ha riflettuto sul prezzo di un’ascesa così rapida. “Sono cinque o sei anni che faccio questo lavoro e mi sento incredibilmente fortunato”, ha spiegato. “Ma sto imparando che non credo di poter continuare a questo ritmo”.
Alla domanda se ciò significhi “razionare” il lavoro, l’attore ha risposto senza esitazioni: “Credo di sì. Dovrò iniziare a farlo. Di sicuro”. Precisa però che razionare non equivale necessariamente a ridurre la quantità dei progetti. “Significa capire che film come The History of Sound attingono molto di più dal pozzo emotivo. Non puoi continuare a tornare lì aspettandoti di offrire sempre qualcosa di cui essere orgoglioso”.
Mescal ha anche ammesso di sentire la mancanza del teatro: “Mi manca stare sul palco. Potrei attraversare un periodo in cui farò solo teatro per un paio d’anni”. A questo si aggiungono priorità personali che l’attore desidera coltivare lontano dai riflettori.
Il timore di perdere slancio professionale è reale. “Questa è la grande paura”, ha confessato. “Ma qual è l’alternativa? Non voglio provare risentimento per la cosa che amo”.
Oltre ai film sui Beatles — in cui reciterà accanto a Harris Dickinson (John Lennon), Joseph Quinn (George Harrison) e Barry Keoghan (Ringo Starr) — Mescal ha in programma solo le riprese intermittenti di Merrily We Roll Along di Richard Linklater, un progetto girato nell’arco di vent’anni per seguire l’invecchiamento naturale del cast.
Intanto, l’attore è pienamente immerso nella campagna premi di Hamnet, che ha raccolto recensioni entusiastiche e acceso le aspettative per una possibile candidatura agli Oscar sia per lui sia per la co-protagonista Jessie Buckley. Ma una volta concluso questo percorso, Mescal sogna il silenzio.
“Quando finirà la promozione, spero che nessuno mi veda prima del 2028, quando suonerò con i Beatles”, ha detto con ironia. “La gente si prenderà una pausa da me e io mi prenderò una pausa da loro”.






