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Pete Docter spiega perché la Pixar ha rimosso la trama LGBTQ da Elio

Pete Docter spiega perché Pixar ha rimosso la trama LGBTQ da Elio, citando protezione del pubblico e riscontri negativi alle proiezioni.

Pete Docter, direttore creativo della Pixar e regista di successi come Monsters & Co., Up e Inside Out, come riportato da Variety, ha recentemente spiegato al Wall Street Journal le ragioni dietro la decisione dello studio di rivedere completamente Elio (2025) e di eliminare la trama LGBTQ dal film. Docter ha dichiarato che la Pixar non voleva esporre il giovane pubblico a temi che non fosse pronto a comprendere o che non fossero stati discussi con i genitori. Come ha spiegato, “Stiamo facendo un film, non centinaia di milioni di dollari in terapia.”

Elio racconta la storia di un ragazzo solitario che cerca amicizie tra le stelle dopo essere stato emarginato dai coetanei. Nonostante la premessa originale fosse considerata interessante, le prime proiezioni del film hanno ricevuto un riscontro negativo: la maggior parte del pubblico indicava di non voler pagare per vederlo al cinema. In risposta, Docter ha ordinato una revisione completa del film, anche se gran parte dell’animazione era già stata completata, decisione che ha portato all’uscita del regista originale, Adrian Molina.

Dopo l’uscita di Molina, Madeline Sharafian e Domee Shi hanno apportato modifiche significative al film, tra cui la rimozione di momenti che suggerivano l’omosessualità del personaggio principale. Le versioni iniziali mostravano Elio con una bicicletta rosa e includevano una scena in cui immaginava una vita con il ragazzo per cui aveva una cotta. Questi cambiamenti hanno suscitato malumori all’interno dello staff Pixar, un sentimento acuito dalla controversa decisione della Disney di rimuovere un personaggio transgender dalla serie animata Pixar Win or Lose.

Il film è stato distribuito nel giugno 2025, incassando 150 milioni di dollari in tutto il mondo. Tuttavia, considerando che il film è costato 150 milioni di dollari solo per la produzione, senza contare le spese di marketing globale, l’incasso finale è stato giudicato deludente rispetto alle aspettative dello studio.


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